Anche se manca ancora qualsiasi certezza, al momento il governo ha stabilito che il 7 gennaio dovrebbero riprendere le lezioni in presenza nelle scuole italiane. Così, le istituzioni continuano a prepararsi per gestire al meglio un momento che, soprattutto in Campania dove la didattica dal vivo è sospesa in pratica dal mese di ottobre, presenterà certamente innumerevoli criticità. A tale scopo, proseguono i tavoli di lavoro coordinati dalla Prefettura di Napoli, col prefetto Marco Valentini nuovamente in contatto, in modalità telematica, con i rappresentanti della direzione generale per la mobilità della Regione Campania, dell’ufficio scolastico provinciale, delle principali aziende di trasporto pubblico, del Comune di Napoli e delle varie amministrazioni comunali che, nelle precedenti riunioni, avevano manifestato il rischio di potenziali criticità nei rispettivi territori in vista della scadenza prefissata.
Dalla quarta riunione su questo delicato argomento sono emerse indicazioni chiare: differenziazione degli orari d’ingresso e di uscita nelle scuole secondarie superiori, implementazione dei servizi del trasporto pubblico locale, interventi in materia di smart working e orario di lavoro, utilizzo del personale di protezione civile presso gli hotspot e gli istituti scolastici, gratuità della sosta sugli stalli a pagamento per i lavoratori della scuola secondaria. In particolare, a meno di nuova impennata della curva dei contagi o di interventi più restrittivi da parte della Regione Campania, il 7 gennaio la ripresa delle attività didattiche in presenza dovrebbe riguardare il 75 per cento della popolazione scolastica degli istituti secondari superiori.


