Figura anche una pizzeria tra le attività poste sotto sequestro in seguito a un’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, denominata “El-Fakir”, in cui è stata sgominata un’organizzazione internazionale di trafficanti di droga con collegamenti non solo in Europa, ma anche oltreoceano, in America Latina, e con base a proprionel capoluogo di provincia campano. A essere finite in manette ben 27 persone, di cui due sottoposte agli arresti domiciliari, responsabili di reati quali traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e auto riciclaggio.
L’operazione, che ha toccato diverse parti d’Italia, è stata condotta nelle provincie di Salerno, Napoli, Avellino e Caserta, ma anche a Brescia, Parma, Firenze e Taranto, e ha portato al sequestro di 25 chilogrammi di droga, 165mila euro in contanti, orologi, altri oggetti di valore e due esercizi commerciali. In particolare, dalle verifiche è emerso che la pizzeria implicata era gestita da una società con intestatari fittizi che, per giunta, avevano ottenuto un finanziamento dal progetto “Resto al Sud”, guadagnando, a fondo perduto, ben 70mila euro. Oltre ai proventi degli esercizi commerciali utilizzati nelle operazioni di riciclaggio, l’intero fatturato dell’organizzazione ammonta a più di 20 milioni di euro.


