Continuano a spuntare, soprattutto in un momento tanto delicato come quello attuale, tante storie di truffa, molte delle quali anche piuttosto fantasiose. Gli agenti della Questura di Novara, assieme al Centro antiriciclaggio delle Poste italiane, hanno individuato e denunciato cinque persone, tutte residenti in Campania e con precedenti di polizia, per il reato di truffa. I malviventi si sono infatti finti presunti tecnici, incaricati da Lottomatica, per convincere una tabaccaia di Novara ad aggiornare il software, ma soltanto per estorcerle denaro tramite l’inganno. La donna, credendo di avere un problema e non volendo il proprio terminale bloccato, ha quindi seguito tutte le istruzioni che le sono state inviate attraverso messaggi su Whatsapp.

Totalmente ignara del raggiro, la vittima era infatti convinta di stare effettuando operazioni di “verifica macchina”, quando, in realtà, attraverso sedici operazioni, ha ricaricato sei carte Postepay grazie ai dati forniti dal sedicente tecnico, per un danno totale di 15.884 euro. Le suddette carte sarebbero state ricaricate, ognuna, con singoli importi di 995,55 euro ciascuno, inserendo, come causale “Acquisto Btc”. Dopo avere terminato le azioni e conclusa, in questo modo, la conversazione con i malviventi, la donna ha subito contattato il numero verde di Lottomatica: solo in questo modo ha così scoperto di essere stata truffata. Dalla sua denuncia sono prontamente partite le indagini, identificando e deferendo i cinque falsi tecnici.

