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Home Ambiente

Smaltimento illecito di rifiuti, una denuncia a Scisciano

Un sessantottenne del luogo aveva trasformato un terreno nella sua disponibilità in un sito di raccolta di scarti ferrosi ed elettrodomestici

Serena Tabarro di Serena Tabarro
25 Luglio 2020
in Ambiente
smaltimento

Una lotta incessante quella delle forze dell’ordine contro il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti, che continua a essere nel mirino dei controlli disposti dal comando provinciale dei carabinieri di Napoli, nella zona nord della città. A Scisciano, i militari della stazione di San Vitaliano, insieme a quelli della stazione carabinieri forestali di Marigliano, hanno trovato una vera e propria discarica abusiva situata all’interno di un’area di proprietà di una ditta operante nel campo dell’edilizia in via Camaldoli. Il titolare della società, un sessantottenne del posto, aveva trasformato un terreno nella sua disponibilità in un sito di raccolta di rifiuti speciali non pericolosi consistenti in scarti ferrosi ed elettrodomestici. Il titolare è stato denunciato per deposito, gestione e smaltimento illecito di rifiuti e immissioni in pubblica fognatura non autorizzata. L’intera area, di circa 500 metri quadrati e di un valore commerciale di 50mila euro, è stata sottoposta a sequestro.

La sicurezza ambientale è un tema particolarmente scottante, specie con riferimento alla questione dello smaltimento illecito dei rifiuti, che nel Napoletano (e non solo) assume tratti drammatici per gravità e frequenza. A Boscotrecase, i militari della stazione di Trecase, insieme ai forestali della stazione di Boscoreale e col supporto in volo dell’elicottero dell’Arma, hanno, recentemente, individuato quattro siti abusivi di sversamento di rifiuti in località Fruscio, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Nelle discariche abusive sono stati rinvenuti scarti di lavorazioni edili, parti di carrozzeria di veicoli, ingombranti di vario genere, rifiuti vegetali e plastiche. L’area interessata è risultata occupata da 225 metri cubi di rifiuti ed è stata sottoposta a sequestro per la successiva bonifica. Sono in corso mirati accertamenti finalizzati all’individuazione degli autori dei reati ambientali e degli sversamenti illeciti.

A Terzigno, invece, i carabinieri della locale stazione hanno individuato e denunciato all’Autorità giudiziaria un quarantacinquenne, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre trasportava senza autorizzazione sul proprio camion rifiuti speciali misti, provenienti da attività di demolizione e costruzione. L’autocarro è stato sequestrato, con circa 3 metri cubi di rifiuti. A San Giuseppe Vesuviano, i carabinieri della locale stazione hanno identificato un’autofficina meccanica totalmente abusiva, realizzata da un quarantanovenne pregiudicato in un magazzino di pertinenza della propria abitazione di residenza. Al suo interno sono state rinvenute diverse attrezzature da lavoro ed è stato accertato anche l’illecito trattamento dei rifiuti. I fumi venivano illecitamente diffusi nell’atmosfera senza alcun trattamento o filtro, mentre le acque reflue sversate direttamente nel terreno. Anche i residui delle lavorazioni, costituiti da rifiuti speciali pericolosi e non, venivano smaltiti irregolarmente. L’intero capannone, di 200 metri quadrati di superficie, è stato sequestrato.

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