Sei persone, tre foggiani, due campani e un ucraino, sono stati sottoposti a misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari Paola Angela De Santis con l’accusa di traffico e smaltimento illecito di rifiuti in aree non autorizzate. La guardia di finanza di Foggia e i carabinieri di Bari hanno condotto in carcere R. e L. M., 45 e 37 anni, entrambi di San Severo, mentre il quarantaquattrenne C. D. C., di Torremaggiore, è ora agli arresti domiciliari. Divieto di dimora in Puglia e Abruzzo, invece, per due casertani di 51 e 44 anni e un cittadino ucraino, anche lui cinquantunenne. Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Bari, hanno portato alla luce un serie di azioni criminali attraverso cui rifiuti solidi, provenienti nella maggior parte dalla provincia di Caserta, venivano stoccati in siti all’aperto o capannoni industriali nelle provincie di Foggia e Chieti. Il blitz, inoltre, ha portato al sequestro di oltre 13mila tonnellate di rifiuti e di beni per un milione e 635mila euro, consistenti in quattro aziende, altrettante quote societarie e fabbricati, nove terreni, quattro polizze vita e 38 rapporti finanziari.

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