Sorrento, Capri e Amalfi: lavoratori stagionali in piazza per chiedere provvedimenti contro la crisi
Presenti anche i sindaci dei Comuni colpiti dall'inattività del comparto turistico. I manifestanti invocano maggiori risorse per far fronte alle difficoltà economiche
È stata una mattinata di proteste e agitazioni quella appena trascorsa in alcune delle località turistiche e balneari più rinomate della Campania. Centinaia di lavoratori stagionali sono scesi infatti nelle piazze di Sorrento, Capri, Ischia e Amalfi per manifestare i disagi vissuti dalsettore turistico a causa della crisi economica provocata dalla pandemia, e soprattutto per chiedere al governo interventi tempestivi di sostegno prima che sia troppo tardi. La crisi colpisce soprattutto il turismo che nelle isole del Golfo e in Penisola Sorrentina rappresenta oltre l’80% dell’indotto economico e dell’occupazione: a distanza di anno dallo scoppio della pandemia l’intero comparto si trova letteralmente in ginocchio.
A Sorrento i manifestanti si sono dati appuntamento stamane in piazza Tasso, cuore pulsante della città. In strada a protestare c’erano i lavoratori del settore alberghiero, i tassisti, gli addetti ai bar e ai ristoranti, i gestori dei bed & breakfast ma anche i lavoratori dello spettacolo e delle categorie maggiormente colpite dalla crisi economica. In piazza anche numerose sigle sindacali e associazioni di categoria che hanno lanciato un appello alle istituzioni affinché vengano ascoltate le richieste dei lavoratori i quali chiedono di poter tornare a lavorare in sicurezza nel pieno rispetto dei diritti e della dignità di ognuno.
Assieme ai lavoratori, in piazza, c’erano anche i sindaci delle principali città della Penisola Sorrentina tra cui lo stesso primo cittadino di Sorrento Massimo Coppola: la fascia tricolore ha espresso la propria solidarietà a tutte le persone scese in piazza: “Come amministratori non possiamo che sostenere la protesta dei lavoratori del comparto turistico del nostro territorio.La nostra presenza, questa mattina, in piazza Tasso, testimonia ancora una volta la vicinanza al dramma economicoe sociale che tantissimi concittadini vivono. Continueremo a lavorare affinchè la situazione di centinaia di famiglie possa migliorare nel più breve tempo possibile“.
In appoggio alla protesta sono anche intervenuti i rinomati chef stellatiGiuseppe Aversa e Alfonso Iaccarino. Diverse le proposte che i manifestanti hanno avanzato al Governo Draghi per sostenere il turismo, tra questi una maggiore decontribuzione per incentivare le assunzioni, sostegni mirati per coloro che hanno perso il lavoro, contributi ai comparti legati all’indotto alberghiero e risorse integrative da destinare al reddito.
Lo chef stellato Alfonso Iaccarino, sostenitore della protesta
Contemporaneamente a Capri, nella simbolica “piazzetta”, hanno manifestato oltre duecento lavoratori per richiamare l’attenzione sui disagi che sta vivendo l’intera isola del Golfo a causa della pandemia. In piazza Umberto I c’erano infatti albergatori e ristoratori, guide turistiche, commesse delle boutique, tassisti e motoscafisti, sostenuti dal Movimento Cristiano Lavoratori e dal parroco Don Carmine Del Gaudio il quale ha espresso la propria solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori colpiti dalla recessione economica. Durante la manifestazione è intervenuto il sindaco Marino Lembo, il quale ha rassicurato i presenti affermando che nell’isola le vaccinazioni proseguiranno senza sosta e che nel giro di un paio di settimane Capri sarà covid free, così da garantire una graduale ripresa delle attività economiche e permettere che il turismo riprenda in piena sicurezza, senza alcuna preoccupazione per la salute degli operatori.
Lavoratori manifestano sulla scalinata del Duomo di Amalfi
I lavoratori del comparto turistico hanno protestato anche in piazza Duomo ad Amalfi. Tra i manifestanti figuravano soprattutto i gestori dei numerosissimi bed & breakfast presenti in città, i quali sono scesi in piazza imbracciando dei cuscini come gesto simbolico per denunciare il fatto che è stato un anno nero per le strutture ricettive, rimaste letteralmente vuote senza garanzie di guadagno né per i gestori né per i lavoratori. Sulla scalinata della cattedrale hanno manifestato anche i tour operator e i lavoratori delle agenzie di viaggio della Costiera Amalfitana. Gli operatori turistici scesi in piazza hanno chiesto anche loro interventi mirati da parte del Governo per risollevare le sorti dell’intero settore, tra questi maggiore chiarezza sul passaporto sanitario, una campagna vaccinale per il comparto turistico, la detassazione fiscale delle loro attività e l’estensione del superbonus per il recupero del patrimonio immobiliare privato.
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