Supplica alla Madonna di Pompei oggi, 5 ottobre 2025: il testo e dove seguirla in diretta tv e streaming
Oggi, domenica 5 ottobre, il secondo appuntamento annuale con la Supplica alla Madonna del Rosario. Il rito trasmesso in diretta su Canale 21 e TV2000, oltre che in streaming
Si rinnova oggi, domenica 5 ottobre 2025, uno dei momenti di fede più sentiti dai devoti della Madonna del Rosario: la Supplica alla Madonna di Pompei. Il rito solenne si svolge come da tradizione nel Piazzale San Giovanni XXIII del Santuario di Pompei, con inizio alle ore 10, durante la celebrazione della Santa Messa. A presiedere la liturgia e la recita della Supplica saranno Mons. Vincenzo Pisanello, arcivescovo di Oria, e Mons. Tommaso Caputo, arcivescovo prelato e delegato pontificio di Pompei. L’appuntamento di ottobre rappresenta il secondo incontro annuale con la Supplica, dopo quello che si tiene ogni anno l’8 maggio, e richiama come sempre migliaia di fedeli e pellegrini provenienti da tutta Italia.
Fedeli al santuario di Pompei (Napoli) in occasione della funzione religiosa della supplica
Dove seguire la Supplica alla Madonna di Pompei in diretta tv e streaming
L’intero rito sarà trasmesso in diretta dalle ore 10 su Canale 21 (canale 10 del digitale terrestre in Campania, 19 nel Lazio) e in streaming sul sito e sul canale YouTube ufficiale “canale21.it”. La replica della recita della Supplica è prevista alle ore 18.50 dello stesso giorno. A partire dalle ore 12.15, la celebrazione sarà trasmessa in diretta anche su TV2000 (canale 28 del digitale terrestre, canale 18 di tivùsat e 157 di Sky) e in streaming su Play2000, la piattaforma digitale dell’emittente.
Origine e significato della Supplica alla Madonna di Pompei
La Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei è una delle preghiere più amate e diffuse della tradizione cattolica italiana. Fu scritta nel 1883 dal Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario e apostolo del Rosario, come atto di affidamento alla Vergine Maria. Secondo la tradizione, Bartolo Longo compose la Supplica ispirandosi alla spiritualità di San Luigi Maria Grignion de Montfort e la indirizzò “alla Regina del Rosario di Pompei”, invocando la sua protezione per il mondo intero. Da allora, la preghiera viene recitata due volte l’anno, l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, date che segnano i due principali appuntamenti di devozione mariana a Pompei.
Il testo della Supplica alla Madonna di Pompei:
O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, sul mondo.
Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono. Ave Maria È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia! Ave Maria Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti, Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie. Ave Maria Chiediamo la benedizione a Maria Un’ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo. Concedi a tutti noi l’amore tuo costante ed in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla Società umana. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne.
E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen. Salve Regina.
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