Sversamento di liquami e abusi edilizi: sequestri in due aziende del Salernitano
Durante il blitz effettuato dalla guardia di finanza sono emerse numerose irregolarità. I titolari delle attività rischiano fino a un anno di arresto e una multa da 26mila euro
Sono diverse le irregolarità rilevate durante il blitz della guardia di finanza in due aziende agricole situate a poca distanza l’una dall’altra nel territorio di Montecorvino Rovella, nel Salernitano: gli illeciti riguardano sia l’abusivismo edilizio sia lo smaltimento e lo sversamento di rifiuti. I controlli effettuati nel primo complesso aziendale hanno consentito di accertare la presenza di una fitta rete di caditoie e di pozzetti utilizzati per la raccolta delle acque reflue. Queste venivano successivamente convogliate all’interno dei canali di scarico adiacenti i quali, a loro volta, sversavano in maniera del tutto illecita i liquami prodotti dall’azienda all’interno dei corsi d’acqua vicini.
Le fiamme gialle hanno inoltre rilevato come le strutture costruite per fungere da ricovero per gli animali allevati, tra cui anche una recinzione per cavalli, fossero state realizzate in maniera completamente abusiva. Le attività di foraggio svolte in tali edifici, in assenza di un sistema di scolo delle acque, generavano inoltre un’ingente quantità di percolato che veniva sversato direttamente all’interno dei terreni limitrofi dopo essere stato ammassato in vasche “di fortuna”.
I militari hanno poi ispezionato un altro allevamentodi bestiame ad appena cinque chilometri di distanza dall’azienda precedentemente controllata. Qui i finanzieri hanno rilevato ulteriori violazioni sempre inerenti agli illeciti ambientali. In particolare, sullo spiazzale antistante il suddetto allevamento c’erano degli enormi acquitrini formati dalle acque reflue generate dall’attività produttiva, le quali venivano raccolte in apposite tubature e scaricate illegalmente all’interno di un torrente affluente del fiume Tusciano, andando a inquinare irreversibilmente il corso d’acqua. I Baschi verdi hanno poi perlustrato i locali interni dell’azienda, constatando l’utilizzo di diversi detergenti chimici di varia natura considerati estremamente dannosi per l’ambiente nonché pericolosi per la salute degli animali allevati. Tali sostanze chimiche, altamente tossiche, venivano utilizzate per lavare gli impianti e le celle di refrigerazione del latte, costituendo così anche un grosso rischio per la salute umana.
Al termine dei controlli i finanzieri hanno provveduto a porre sotto sequestro le condotte irregolari, garantendo così, attraverso la loro chiusura, anche la cessazione dei pericolosi sversamenti di liquami. Sequestrati anche i vari paddock costruiti abusivamente e senza autorizzazioni per custodire gli animali. I titolari delle rispettive aziende sono stati contestualmente segnalati alla Procura di Salerno per smaltimento illecito di liquami, abbandono di rifiuti speciali e per abusivismo edilizio. Entrambi dovranno provvedere alla bonifica e al ripristino dei luoghi inquinati dalle rispettive attività produttive. I due imprenditori agricoli rischiano inoltre fino a un anno di arresto e il pagamento di una multa pari a 26mila euro per gli illeciti ambientali commessi.
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