Una discarica abusiva che ospitava 40 metri cubi di rifiuti speciali. È quanto scoperto sul territorio di Agerola dai carabinieri della locale stazione e della sezione forestale di Castellammare di Stabia, che hanno posto sotto sequestro un’area privata vasta circa cinquemila metri quadrati e denunciato i 4 proprietari del fondo. Nell’area interessata dagli sversamenti i militari hanno trovato, tra le altre cose, materiali ferrosi, scarti edili e, depositati all’interno della medesima proprietà, 300 metri cubi di terra e roccia da scavo, misti a materiale proveniente da demolizioni edili.

Circa un mese fa, lo scorso 27 ottobre, un’area interessata da sversamenti era stata scoperta dalle forze dell’ordine alle porte del Parco Nazionale del Vesuvio, alle pendici dell’omonimo vulcano, per la precisione nel territorio del Comune di Boscoreale. Qui i carabinieri avevano scoperto e posto sotto sequestro un terreno privato esteso su oltre 1.200 metri quadrati, completamente trasformato in discarica abusiva. All’interno dell’appezzamento, situato all’altezza di via Promiscua, i militari avevano rinvenuto diversi rifiuti smaltiti illecitamente, tra cui diversi motori e componenti di automobili, scarti della lavorazione edile e più in generale suppellettili in legno e in metallo. Diversi erano inoltre i rifiuti speciali completamente abbandonati al suolo ed esposti alle intemperie, tra cui alcuni elettrodomestici e addirittura un tapis roulant. Fatte le dovute verifiche, gli uomini dell’Arma avevano posto i sigilli e interdetto l’intera area. Il proprietario del terreno adibito a discarica, un uomo di 61 anni originario di Boscoreale, era stato contestualmente denunciato all’Autorità giudiziaria per sversamento illecito di rifiuti.

