Dovranno rispondere di tentato omicidio, tentata rapina aggravata e lesioni personali i tre soggetti arrestati a Napoli ieri sera dagli agenti della polizia di Stato. I fermi sono scaturiti nel corso di un servizio di contrasto ai reati predatori: i falchi della squadra mobile, infatti, hanno notato due uomini all’esterno del cancello d’ingresso di un edificio sito in in via Ponti Rossi e, insospettiti, li hanno avvicinati mentre questi salivano in un’automobile sopraggiunta con una terza persona a bordo. I soggetti in questione, per eludere il controllo, dopo aver colpito una delle moto e strattonato un agente, si sono allontanati velocemente. Durante l’inseguimento, avvenuto su una strada impervia e poco illuminata, i tre uomini hanno tentato di speronare le moto di servizio, lanciando poi in direzione dei poliziotti cacciaviti e altri arnesi acuminati fino a quando, in via De Simone, in seguito alla collisione dell’auto con una delle moto, hanno abbandonato la vettura fuggendo verso un dirupo, dove sono stati raggiunti e bloccati dopo una colluttazione. Per A. D., O. D., serbi di 45 e 19 anni, e C. B., italiano di 21 anni, tutti con precedenti di polizia, sono quindi scattate le manette.
A Ercolano invece, i poliziotti del commissariato locale sono intervenuti nel corso della mattinata odierna presso un albergo sito in via Marittima. Qui hanno rintracciato R. S. L., quarantottenne polacco destinatario di un mandato di arresto europeo, emesso il 18 settembre 2015 dal tribunale distrettuale di Goleniow in Polonia a seguito di una condanna a 8 anni di reclusione per truffa. Di recente la cittadina napoletana aveva fatto da sfondo a un sequestro eseguito dalla compagnia della guardia di finanza di Portici riguardante un’area di 1.100metri quadrati, adibita a deposito abusivo, sulla quale erano accatastate circa 150 tonnellate di rifiuti di vario genere, anche pericolosi. I finanzieri, nel corso dell’operazione, avevano sequestrato anche alcuni mezzi meccanici, accertando che il responsabile aveva realizzato un’attività di raccolta e gestione rifiuti in assenza di qualsivoglia titolo abilitativo in materia ambientale e in assenza di iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali. L’uomo, un settantenne del posto, aveva inoltre provveduto alla costruzione di una struttura abusiva in ferro, di circa 40 metri quadrati, destinata al deposito degli automezzi: a suo carico era scattata una denuncia per violazioni al Testo unico sull’ambiente.

