Sebbene la pandemia globale occupi le agende di tutto il mondo, continuano a sussistere molte altre problematiche: tra queste, la piaga dei roghi tossici nella cosiddetta Terra dei fuochi. In un post su Facebook, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha comunicato che ai Comuni di Giugliano e Caivano, in provincia di Napoli, sono state donate ben centouno telecamere per monitorare possibili roghi: “Stiamo lavorando come una squadra – ha spiegato il ministro – con le prefetture di Napoli e Caserta, i sindaci di Giugliano e Caivano, che ringrazio, i carabinieri, la polizia municipale e tutte le forze dell’ordine che controlleranno le immagini ventiquattr’ore su ventiquattro. Per debellare la Terra dei fuochi serve un lavoro corale, di squadra, e un coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini di questi territori. E stiamo lavorando anche in questo senso”.

Il ministro Costa ha anche voluto porre l’accento sul suo percorso lavorativo prima di giungere al ministero dell’Ambiente, da generale del corpo forestale dello Stato fino ai carabinieri forestali. Una strada, questa, che gli ha permesso di poter toccare con mano, in prima persona, tutte le problematicità dei Comuni martoriati, da anni, dai roghi tossici. “Adesso auspico che altri sindaci della Terra dei fuochi vogliano seguire il percorso intrapreso da Giugliano e Caivano. Troveranno lo Stato al loro fianco: le prefetture, il ministero, le forze dell’ordine. È importante che la lotta contro i roghi tossici sia un mantello che si allarghi sempre di più. Sempre al fianco di chi sta nel giusto e contro chi inquina e minaccia i nostri territori”, ha così concluso il ministro.


