La terra torna a tremare nell’area flegrea. Alle 4.55 di lunedì 1 settembre l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato una scossa di magnitudo 4, con epicentro nei pressi di Pozzuoli e ipocentro a meno di un chilometro di profondità. Si tratta della scossa più forte di una sequenza sismica che, a partire dalle 11.27 di domenica, ha già contato almeno 40 eventi.
Lo sciame sismico ha avuto il suo culmine nel pomeriggio di domenica, quando due scosse di magnitudo 3.3, a distanza di 26 minuti l’una dall’altra, sono state avvertite distintamente non solo a Pozzuoli e nei comuni vicini, ma anche in diversi quartieri di Napoli, da Pianura a Fuorigrotta fino a Bagnoli. La prima scossa significativa si è verificata alle 16.10 a un chilometro di profondità, seguita alle 16.36 da una replica localizzata a circa due chilometri dall’Accademia Aeronautica. Pochi minuti dopo, alle 16.38, i sismografi hanno rilevato un nuovo evento di magnitudo 2.7.

