Nella notte, uno sciame sismico ha colpito il Napoletano con epicentro l’area dei Campi Flegrei, suscitando preoccupazione tra i residenti. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato ben sei scosse rilevanti a partire dalle ore 2.
La scossa di maggior rilievo, con una magnitudo di 3.3, è stata registrata alle 6.18 presso la zona della Solfatara. Poco prima, alle 6.09, un altro significativo sisma si è verificato nella stessa area con un’intensità di 3.1.Le due scosse di terremoto più forti sono state nettamente percepite dalla popolazione, accompagnate come sempre da un intenso boato. Questo ha spinto le persone a scendere in strada all’alba, impaurite dal persistente movimento tellurico.
Le scosse di terremoto, con magnitudo di 2,4 e 2,6, si erano già verificate nei giorni attorno al Ferragosto, sempre con epicentro nell’area dei Campi Flegrei. Questa zona è da tempo al centro di un’attività tellurica che richiama l’attenzione degli esperti. Le autorità comunali di Pozzuoli, insieme alla Protezione Civile, hanno immediatamente stabilito contatti con l’Osservatorio Vesuviano, la sezione locale dell’Ingv, per ottenere aggiornamenti tempestivi sull’evoluzione della sequenza sismica. Sono stati avviati controlli nell’area colpita dal terremoto.
Secondo gli studiosi, la caldera vulcanica sta subendo cambiamenti e diventando più fragile. Il fenomeno di rigonfiamento del suolo sembra essere in atto, e i continui terremoti rappresentano un segnale di questa evoluzione. Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha inviato un messaggio di rassicurazione alla comunità, chiedendo calma e di fare affidamento solo su canali di comunicazione ufficiali.