Momenti di terrore a San Giovanni a Teduccio, quartiere nella periferia orientale di Napoli, quando un uomo di 45 anni, guardia giurata di professione, ha iniziato a sparare con una pistola dal balcone della sua abitazione in via Raffaele Testa. L’uomo è sposato e padre di tre figli. Due sono minorenni e in questo momento sono a scuola, ignari di quanto sta accadendo. Il terzo è in vacanza. La Polizia di Stato è intervenuta immediatamente, chiudendo la strada e creando un perimetro di sicurezza intorno all’edificio per proteggere i residenti.
Al momento, le motivazioni dietro il gesto dell’uomo non sono chiare, ma tra le ipotesi si ipotizza la possibilità che abbia commesso un atto grave all’interno della sua famiglia, incluso il sospetto di aver ucciso la moglie. Poi, armato di pistola, ha continuato a esplodere colpi dal quarto piano della sua abitazione contro passanti e forze di polizia giunte sul posto. Colpita dai proiettili anche una volante della polizia ma non ci sono feriti in strada.
Sul posto sono giunti in questi momenti anche i poliziotti delle Unità Operative Primo Intervento, reparti speciali utilizzati anche in caso di attacchi terroristici. Nel frattempo c’è anche un negoziatore che sta cercando di contattare l’uomo. Ma il 45enne, dalla finestra, continua a gridare e a sostenere di essere pazzo. Da un momento all’altro, i
I reparti speciali fanno irruzione nell’appartamento. C’è un corpo di una donna a terra. E’ il cadavere di Eva, la moglie. La donna presenta ferite da arma da taglio. Probabilmente l’ha accoltellata. Nel frattempo arrivano due ambulanze. E infine la conferma che c’è anche il corpo dell’uomo senza vita in casa. Si è ucciso quando ha capito che le forze dell’ordine stava facendo irruzione.