Si avvicinano le festività natalizie e diventano ancora più serrati i controlli delle forze dell’ordine tra le strade delle città. A Torre Annunziata, per esempio, i carabinieri della locale compagnia, assieme ai colleghi del reggimento Campania e del nucleo cinofili di Sarno, hanno setacciato l’intera area, soprattutto il centro storico e, in particolare, i territori di Provolera e Annunziata. Durante queste operazioni di controllo, è stato arrestato un ventiseienne, già noto alle forze dell’ordine, poiché trovato in possesso di una pistola clandestina calibro 7.65, occultata all’interno di un calzino riposto nel cassetto di un mobile della camera da letto. L’arma è stata trovata con matricola abrasa e carica con 8 proiettili. Finito in manette, l’arrestato è stato tradotto nel carcere di Poggioreale. Fondamentale per tale scoperta è stato Kati, il pastore tedesco addestrato proprio per la ricerca di armi ed esplosivi.
Di tutt’altra natura è il reato per cui è stato fermato, invece, un trentaquattrenne durante i controlli stradali, poiché l’uomo è stato trovato in possesso di una dose di crack e segnalato al prefetto come assuntore di stupefacenti. Anche in questo caso, importante è stato un altro “collega” a quattro zampe, Attila, il pastore tedesco addestrato per la ricerca di sostanze stupefacenti. Ma non mancano, come ormai accade da mesi, anche le azioni illegali direttamente collegate alle normative anti Covid-19, come quella verificatasi in piazza Cesare Battisti, dove i militari hanno individuato quindici avventori all’interno di un bar che, però, all’esterno si presentava come un locale chiuso, con la saracinesca abbassata, così che potesse svolgere le attività di gioco e scommesse, oltre al consumo bevande, in modo totalmente indisturbato. Una scelta non molto intelligente, poiché i carabinieri sono giunti, in ogni caso, sul posto, trovando i presenti anche senza mascherine e assembrati in spazi ristretti. L’attività è stata quindi sospesa per cinque giorni, mentre i clienti sono stati tutti contravvenzionati per inottemperanza alle norme anti contagio.


