Il silenzio è calato su Francolise con il ritorno della salma di Rocco Amato, il giovane di 23 anni la cui vita è stata spezzata prematuramente a Barcellona lo scorso 22 novembre. L’arrivo del corpo nella sua terra d’origine segna l’inizio dell’ultimo straziante addio, con i funerali fissati per dopodomani alle 15:00 nella chiesa di San Germano Vescovo, a Sant’Andrea del Pizzone.
Una vita tra musica e viaggi
Rocco, figlio unico di Sandro e Alba, era un’anima nomade. Spinto da una profonda curiosità, aveva fatto del viaggio e della scoperta del mondo il suo stile di vita. Dopo un periodo a Berlino, la California era diventata la sua “casa” adottiva, dove era atteso a breve per definire la sua permanenza. La sua grande passione era la musica techno e lavorava con successo nell’organizzazione di eventi musicali. Rocco era un vero “viaggiatore con lo zaino in spalla,” sempre alla ricerca di nuove esperienze. La sua ultima tappa, Barcellona, dove si trovava per un concerto, si è trasformata in una tragedia. Rocco è precipitato da circa dieci metri, da un parcheggio a un livello inferiore, ed è stato ritrovato senza vita. La polizia catalana ha mostrato ai familiari un video in cui il giovane viene ripreso mentre cammina velocemente nel parcheggio, telefono alla mano, prima di essere trovato morto.

