Un episodio di violenza domestica ha portato all’arresto di un uomo di 37 anni da parte dei carabinieri di Parete. L’accusa è di aver aggredito fisicamente la sua compagna davanti ai loro tre figli minori. L’episodio si è verificato questa mattina in un’abitazione del Comune di Trentola Ducenta, nel casertano: l’uomo, originario del Marocco, dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia.
La segnalazione ai carabinieri è giunta attraverso una chiamata anonima al numero di emergenza 112, segnalando una lite in famiglia. All’arrivo dei militari, la donna di 27 anni è stata trovata vicino al cancello di casa e, su richiesta dei carabinieri, ha confermato di essere stata vittima dell’ennesima aggressione fisica da parte del compagno, avvenuta davanti ai tre figli minori.
La donna ha raccontato di essere stata schiaffeggiata senza apparente motivo. L’uomo, già arrestato nel 2019 per comportamenti simili, è stato prelevato dalla sua abitazione e portato presso gli uffici della Stazione di Parete, dove è stato dichiarato in stato di arresto. Successivamente è stato condotto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso della denuncia querela, la donna ha anche riferito di episodi simili accaduti di recente e mai denunciati in precedenza.
Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di violenza familiare con vittima una donna e dei minori, episodio che, se non fosse stato per l’intervento delle forze dell’ordine, avrebbe potuto concludersi nel peggiore dei modi. Sul buio proiettato da queste violenze arriva spesso a far luce l’autorità, non nuova alla risoluzione di episodi del genere, come testimoniano i numerosi arresti a compagni e mariti violenti. L’invito, pertanto, è quello di denunciare sempre i propri aggressori al fine di interrompere il ciclo del silenzio, della violenza e della solitudine che si crea attorno alle vittime degli abusi. È fondamentale che chi subisce violenze e maltrattamenti familiari debba sapere di non fidarsi mai di chi assume questo tipo di comportamenti che ledono in maniera pericolosa la sua incolumità fisica e mentale e che non deve lasciarsi influenzare da offese e minacce, trovando il coraggio di parlare e di denunciare il tutto.