La truffa dello specchietto è vecchissima. Eppure, continua ad essere messa in atto sulle strade e in molte situazioni viene portata anche a termine. È il caso dell’episodio accaduto su via Salvo D’Acquisto tra San Marcellino e Trentola Ducenta.
È il caso dell’episodio che è stato reso noto da automobilista. L’uomo, a bordo della sua autovettura stava percorrendo il tratto di strada dall’MD verso la zona PIP di Trentola Ducenta, quando ha superato una Volkswagen T-Roc bianca che procedeva a bassa velocità, dopo pochi secondi, dopo il presunto “urto”, la T-Roc ha iniziato a inseguire l’uomo, lampeggiando insistentemente per costringerlo a fermarsi.
Una volta arrestata l’auto in un luogo sicuro, il conducente della Volkswagen T-Roc lo ha accusato di aver danneggiato il suo specchietto laterale. Subito il malvivente ha provato a convincerlo a chiudere la questione con uno scambio di denaro, senza coinvolgere le assicurazioni. “Sono rimasto calmo e gli ho suggerito di prendere nota della mia targa per sporgere denuncia, poi sono ripartito“, ha raccontato l’automobilista. “Sapevo di non aver urtato l’auto”, ha spiegato, e una volta tornato a casa, la dash cam ha confermato tutto. Si vede chiaramente il conducente della T-Roc che si sporge dal finestrino e colpisce il mio specchietto con un oggetto“. L’intento del truffatore era chiaro: simulare un danno per estorcere denaro, una tecnica ben nota utilizzata per intimidire le vittime e ottenere pagamenti immediati, evitando il coinvolgimento delle autorità. L’automobilista ha dichiarato che presenterà una denuncia alle forze dell’ordine, fornendo il video registrato come prova. Con un messaggio rivolto agli altri cittadini, ha aggiunto: “Non fatevi intimidire e agite con razionalità. Siate prudenti e, se possibile, munitevi di strumenti come una dash cam: possono fare la differenza“.
Il truffatore, diciamolo, è stato “sfortunato”. Non poteva immaginare che l’automobilista avesse una “telecamera da cruscotto”. Invece il dispositivo elettronico che serve per l’acquisizione di immagini e che si può applicare sul parabrezza per registrare gli eventi che accadono all’esterno dell’auto o per riprendere la cabina interna l’ha proprio aiutata a difendersi dal truffatore. Si tratta di un accessorio molto diffuso negli ultimi anni, che videoregistra interno e esterno del veicolo, tutelando l’automobilista in caso di tentativi di truffa o sinistri.