Truffa alle assicurazioni, 23 arresti: medici compiacenti, oltre 1.700 certificati irregolari. I nomi
Gli arresti hanno coinvolto individui residenti nelle province di Caserta e Napoli. Di questi, 22 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre uno ha ricevuto l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria
Un’operazione su vasta scala ha portato all’arresto di 23 persone nelle province di Caserta e Napoli, accusate di far parte di un’organizzazione dedita alle truffe assicurative. Il blitz, condotto nella mattinata di oggi, giovedì 19 dicembre, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Aversa e dal NAS di Caserta, ha fatto luce su un sofisticato sistema di frode. Il GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura, ha disposto per 22 indagati gli arresti domiciliari, mentre un altro è stato sottoposto all’obbligo di firma.
sequestro preventivo a carico di due medici coinvolti di oltre 600.000 euro complessivi, in parte rinvenuti in contante presso perquisizioni domiciliari,
Una macchina ben organizzata per risarcimenti fraudolenti
Le indagini, condotte dagli investigatori hanno permesso di smascherare un’organizzazione dedita a truffare le compagnie assicurative tramite incidenti stradali falsi. Il gruppo si avvaleva di un meccanismo complesso che comprendeva corruzione, falsificazione di documenti e falsi referti medici per ottenere risarcimenti per sinistri che, in realtà, non si erano mai verificati.
Falsi referti e complicità tra medici e truffatori. Coinvolti colletti bianchi insospettabili
L’organizzazione invogliava persone con fratture pregresse a recarsi in pronto soccorso con documenti falsificati, per farsi rilasciare referti medici attestanti lesioni mai subite. Questi referti venivano poi usati per richiedere risarcimenti alle assicurazioni. La banda si avvaleva anche della complicità di medici che, dietro pagamento, rilasciavano referti falsi per soggetti sani, che non avevano mai subito incidenti. I falsi referti venivano poi convalidati da infermieri addetti agli archivi sanitari, eludendo i controlli delle compagnie assicurative. A supporto delle richieste di risarcimento, i membri dell’organizzazione utilizzavano anche esami diagnostici falsificati, redatti su carta intestata di centri diagnostici non autorizzati. In alcuni casi, venivano presentate false fatture per cicli di fisioterapia, nonostante i soggetti coinvolti non fossero nemmeno fisioterapisti, per gonfiare ulteriormente l’importo dei risarcimenti.
Sequestri e prove raccolte
Durante le indagini, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro preventivo a carico di due medici coinvolti di oltre 600.000 euro complessivi, in parte rinvenuti in contante presso perquisizioni domiciliari, ritenuti provento dell’attività illecita. Inoltre, sono stati acquisiti 1.700 certificati medici irregolari provenienti dall’ospedale di Marcianise e dalla società C.S.A. di Cancello Arnone, che gestisce l’archiviazione dei documenti medici. Le autorità hanno anche sequestrato uno studio diagnostico a Qualiano e un centro fisioterapico a Casal di Principe, legati all’attività illecita.
Tutti i nomi delle misure cautelari emesse:
Antonio Abatiello, 46enne di Casal di Principe (domiciliari)
Emilio Acunzo, 59enne di Caserta (domiciliari)
Emilio Baldascino, 38enne di Casal di Principe (domiciliari)
Antonio Paolo Caterino, 44enne di Casal di Principe (domiciliari)
Carmine D’Aniello, 38enne di Casal di Principe (domiciliari)
Raffaella D’Aniello, 35enne di Casal di Principe (domiciliari)
Carmine De Simone, 39enne di Napoli (domiciliari)
Flavia Davide, 39enne di Castel Volturno (domiciliari)
Antonietta Dello Margio, 36enne di Casal di Principe (domiciliari)
Gianluca Di Sarno, 40enne di San Marcellino (domiciliari)
Guglielmo Di Sarno, 48anni di Casavatore (domiciliari)
Domenico Fiorito, 65enne di San Nicola La Strada (domiciliari)
Patrizia Intorto, 44enne di Caserta (domiciliari)
Antonio Letizia, 52nne di Capodrise (domiciliari)
Adriana Mottola, 40enne di Casal di Principe (domiciliari)
Angelo Palmiero, 54enne di Marcianise (domiciliari)
Gianluca Piazza, 39enne di Casal di Principe (domiciliari)
Gennaro Rondinone, 63enne di Lusciano (domiciliari)
Patrizia Rubino, 48enne di Casal di Principe (domiciliari)
Gianni Russo, 38enne di Casal di Principe (domiciliari)
Salvatore Salvemini, 59enne di Santa Maria Capua Vetere (domiciliari)
Massimo Vaio, 54enne di Napoli (domiciliari)
Giulio Puzzi, 46enne di San Cipriano d’Aversa (obbligo di presentazione alla pg)
Si sottolinea che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e che le misure venivano adottate all’esito di un contraddittorio limitato a tale fase procedimentale e che il Giudice della fase processuale potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.
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