Operazione di Procura e Finanza di Napoli: 3 imprenditori indagati, contestata anche l’usura.
Secondo l’accusa, i titolari di due attività commerciali, monetizzavano il reddito di cittadinanza simulando acquisti di carne in realtà mai avvenuti, e trattenevano per il disturbo, come “spese di commissione”, una quota variabile tra il 10 e il 20 per cento. Le indagini hanno evidenziato anche quello che per gli inquirenti è un giro di usura, con l’erogazione di prestiti in denaro con tassi a soggetti in difficoltà.

