La guardia di finanza di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due dipendenti dell’Università degli Studi di Salerno: i reati per cui sono indiziati sono accesso abusivo al sistema informatico, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e induzione indebita a dare utilità. Ad allertare le fiamme gialle è stato lo stesso Ateneo, che tramite l’audit interno (ossia la procedura interna periodica che monitora atti e comportamenti dei dipendenti) aveva riscontrato delle irregolarità nel procedimento di immatricolazione di due studenti, i quali risultavano iscritti alla facoltà di Medicina pur senza essersi classificati in posizione utile nella graduatoria nazionale di merito dei test d’ingresso.
Le verifiche degli inquirenti hanno potuto subito appurare che l’iscrizione, in realtà, era stata eseguita materialmente da un dipendente dell’università, C. L., classe 1956, il quale era entrato abusivamente nel sistema informatico della segreteria. Nel corso di ulteriori accertamenti è emerso, inoltre, che l’indagato era solito utilizzare le proprie credenziali per convalidare esami mai sostenuti dagli studenti, ricevendo in cambio dei regali (tra i quali rari fumetti da collezione). C. L. si avvaleva dell’importante contributo di un altro dipendente amministrativo, C. C., nato nel 1968, che indirizzava al collega gli studenti universitari i quali, saputo del meccanismo di frode, chiedevano di essere aiutati in qualche modo. Quella del falso attestamento degli esami, però, non era l’unica condotta illecita messa in atto da C. L., il quale permetteva agli studenti di ottenere un indebito risparmio delle tasse universitarie inserendoli in fasce di reddito inferiori a quelle reali.


