Il 10 gennaio 2022, avvio alle somministrazioni dei richiami (booster) con un intervallo ridotto a 4 mesi dalla seconda dose. Data, che fino ad ora era soltanto una ipotesi, è stata confermata oggi dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, in vista all’hub vaccinale nella caserma degli Alpini Vian di Cuneo. “Mi preoccupano ancora – dice il generale Figliuolo – quei 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose. Siamo quasi al 90% tra prime dosi e guarigioni da almeno sei mesi, però in quella fascia, specie tra i 30 e i 59 anni, ci sono ancora un po’ di milioni di persone che potrebbero essere raggiunte dalle inoculazioni e potrebbero anche loro dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti“.
Dunque, calendario vaccinale aggiornato per fronteggiare la diffusione della variante Omicron. Originariamente era fissato in sei mesi, e poi è sceso a cinque e infine è stato fissato a quattro. Alcuni Paesi però hanno deciso il booster a tre mesi, a cominciare da Gran Bretagna e Francia. Anche la Germania ha abbassato l’intervallo a 90 giorni e non solo: per fronteggiare Omicron, il ministro della Salute Karl Lauterbach parla della probabile necessità di una quarta dose, annunciando di aver già ordinato 80 milioni di dosi di vaccino Biontech adeguate alla nuova mutazione.

