A partire da oggi, è possibile somministrare la terza dose del vaccino anti-Covid per i cittadini sopra gli 80 anni, nel territorio dell’Asl Napoli 2 Nord. Chiunque, sopra gli 80 anni, voglia ricevere la terza dose del vaccino, potrà farlo senza prenotazione, recandosi in uno dei sette centri vaccinali aperti sul territorio dell’Asl Napoli 2 Nord, a Pozzuoli, Giugliano, Frattamaggiore, Mugnano, Acerra, Afragola e Ischia, nelle 87 farmacie del territorio convenzionate oppure presso i circa 900 medici di famiglia che hanno aderito alla campagna.
L’Azienda sanitaria locale informa che, attraverso una nota, ad oggi sono circa 700 i cittadini che hanno già ricevuto la terza dose del vaccino anti-Covid nell’Asl Napoli 2 Nord, fino ad ora somministrata ai pazienti in dialisi ed alcuni anziani ospiti nelle Rsa e nelle case di cura private del territorio.
Inoltre, in questi giorni, l’Azienda Sanitaria sta continuando il tour nelle scuole, per somministrare le prime e seconde dosi del vaccino contro il Coronavirus. Nei 32 Comuni dell’ASL sono oltre 60.000 i ragazzi nella fascia di età 12/19 che hanno scelto di vaccinarsi. Nell’Asl Napoli 2 Nord tutti i centri vaccinali, ad esclusione di quello dell’isola di Ischia, sono aperti tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00 in modalità Open day, senza alcuna prenotazione.
Le conferme sulla necessità di somministrare la terza dose sono arrivate in questi giorni dall’Inghilterra, in particolare da un importante studio condotto dall’Università di Glasgow e dal Centro di ricerca contro il cancro dell’Università di Birmingham, pubblicato sulla rivista internazionale scientifica The Lancet. Secondo questa ricerca oltre il 40% delle persone immunodepresse avrebbero generato bassi livelli di anticorpi nel sangue nonostante il completamento del ciclo vaccinale mentre l’11% dei pazienti immunodepressi, anche dopo la somministrazione della seconda dose del vaccino anti-Covid, hanno prodotto una risposta immunitaria pari pressoché allo zero. Per tale motivo, per queste persone, così come evidenziato dagli esperti, dovrebbe essere necessario procedere all’inoculazione del richiamo vaccinale, al fine di scongiurare l’alta probabilità di contagio