Questa mattina i carabinieri della stazione di Boscoreale hanno arrestato un uomo del posto poiché reo di aver venduto diverse sostanze stupefacenti, del tipo hashish e marijuana, ad acquirenti nell’area vesuviana, attraverso consegne a domicilio. Nello specifico, infatti, molto particolari erano le modalità con cui lo spacciatore vendeva i suoi “prodotti”: le cessioni di droga avvenivano previo contatto telefonico, usufruendo di utenze dedicate appositamente ai contatti con il pusher e utilizzando, per giunta, un linguaggio in codice. Ovviamente non veniva mai menzionata alcuna sostanza stupefacente, ma si faceva riferimento, di solito, al “caffè” o al “silicone”, ma anche a “pittura verde” che serviva per presunti lavori in un locale. Grazie alle verifiche condotte proprio sulle intercettazioni telefoniche, oltre a servizi di osservazione, pedinamento e riconoscimenti fotografici, è stato possibile rintracciare il pusher, ponendo sotto sequestro, inoltre, un chilo di marijuana e 198 grammi di hashish. L’arrestato è stato invece condotto alla casa circondariale di Poggioreale.
Nelle stesse ore, non molto lontano, a Ercolano, un ragazzo di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza per detenzione ai fini di spaccio di droga. Il tutto è nato in seguito a una perquisizione domiciliare dei militari assieme al nucleo cinofili carabinieri di Sarno, dove, grazie al fiuto del cane Tex, sono riusciti a scovare tutta la droga nascosta: sono stati infatti rinvenuti quasi 300 grammi di marijuana e 8 grammi di hashish, tutto posto sotto sequestro. Trovati e sequestrati anche materiali utilizzati per il confezionamento degli stupefacenti e la somma di 1.230 euro, in contanti, ritenuta provento illecito. Il ventitrenne, già colpevole precedentemente di reati legati sempre allo spaccio di droga, è stato quindi condotto al carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida.



