Il sito di Napoli ad un Consorzio di 59 aziende, impegnato nel progetto di reindustrializzazione per un hub del trasporto sostenibile che nascerà al posto della fabbrica, 200 milioni gli investimenti in campo. La svolta in tarda serata, dall’incontro al Mise con i sindacati: tra 6 mesi via al piano industriale per il consorzio che dovrebbe assorbire tutti i 300 lavoratori di via Argine.
Tra le imprese Adler Group, Kiel, Midsummer, Protom, innovaway, k-city ma non è detto che la lista non aumenti nel corso delle settimane. Ora la sfida è cominciare i lavori di sgombero dello stabilimento, a cui Whirlpool ha dato piena disponibilità.
“Si acceleri la cessione del capannone – dicono i sindacati Fiom, Fim e Uilm – il Consorzio coinvolto nella reindustrializzazione del sito ex Whirlpool di Napoli ci ha presentato un piano sulla carta molto ambizioso, ma noi abbiamo chiesto concretezza e garanzie sulla riassunzione dei 300 lavoratori oggi in Naspi e chiesto un verbale che definisse alcuni punti fermi nel relativo processo.“. Il Consorzio ha parlato di riassorbimento dei lavoratori entro 18 mesi dalla disponibilità del sito, quindi prevedibilmente a partire da luglio 2022, ma i due terzi dei lavoratori sarebbero riassunti entro i primi 12 mesi.
Il ministero ha sostenuto in parte le richieste sindacali ed è stato stipulato un verbale che raccoglie le priorità. Fissato un nuovo incontro entro fine gennaio 2022.