L’unità di crisi della Regione Campania ha comunicato che nella giornata di oggi sono pervenuti i seguenti dati: ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 357 tamponi di cui 76 positivi al Coronavirus; ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 194 tamponi di cui 20 positivi; ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati esaminati 88 tamponi di cui 3 positivi; ospedale Moscati di Aversa: sono stati esaminati 190 tamponi di cui 15 positivi; ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 113 tamponi di cui 12 positivi; azienda universitaria Federico II: sono stati esaminati 56 tamponi di cui 1 positivo; Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 106 tamponi di cui 59 positivi; ospedale di Nola: sono stati esaminati 186 tamponi di cui 14 positivi. I tamponi effettuati oggi sono 1290, di cui 200 positivi. I contagiati da Coronavirus in Campania salgono a 1952, su un totale di 12911 test.
Intanto c’è un’altra emergenza nell’emergenza. “Oltre 530mila persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare si trovano in Campania”. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti nella “mappa della fame regione per regione”. Un documento ripreso dall’agenzia di stampa Dire che analizza l’emergenza alimentare in Italia, soprattutto in alcune regioni del Mezzogiorno.
Dopo la Campania, infatti, le regioni con maggior urgenza di aiuto, secondo la Coldiretti, sono la Sicilia, con oltre 364mila persone, e la Calabria, quasi 283mila. “Ma situazioni diffuse di bisogno si rilevano anche nel Lazio, con oltre 263mila persone, e con 235mila persone nella Lombardia devastata dal Coronavirus”. Una situazione difficile, si spera attenuata dalle misure annunciate ieri sera dal premier Giuseppe Conte e dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, concretizzate con un nuovo decreto del Governo.
L’analisi della Confederazione nazionale coltivatori diretti si basa sulla relazione annuale Fead del giugno 2019. Il Fondo aiuti europei agli indigenti ha stanziato per il periodo 2014-2020 circa 789 milioni di euro per attuare sul territorio nazionale una serie di interventi a favore di persone in condizioni di grave disagio materiale. Dalla relazione dello scorso anno la Coldiretti ha dedotto i dati che indicano la Campania come la regione a maggior rischio povertà.
“Con le misure restrittive per contenere il contagio – si legge nel documento della Coldiretti – e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, si aggrava la situazione e aumenta il numero dei quasi 2,7 milioni di persone che in Italia sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con la distribuzione di pacchi alimentari o nelle mense. Ad essere in difficoltà sono, tra le categorie più deboli, quasi 113mila senza fissa dimora, oltre 225mila anziani sopra i 65 anni e 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni”.
Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini chiede ai Comuni di acquistare “prodotti alimentari made in Italy e locali, con le nuove risorse rese disponibili per buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessità”, risorse inserite nell’ultimo decreto emesso dal Governo. Prandini evidenzia “l’importanza di sostenere l’economia agricola nazionale che in molti settori si trova in grande difficoltà con il blocco delle esportazioni e la chiusura di bar, ristoranti e mense”.