• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Spettacoli Musica

Musica in quarantena: gli album da scoprire o riscoprire (parte terza)

Giuseppe Scuotri di Giuseppe Scuotri
29 Marzo 2020
in Musica
album riscoprire

Con il protrarsi del periodo di permanenza obbligata tra le mura domestiche, oltre alla necessità di essere sempre aggiornati sulle principali notizie provenienti dal mondo esterno, risulta quantomai vitale che ognuno di noi preveda per se stesso la possibilità di una temporanea evasione mentale, di una fuga controllata dei pensieri di questi giorni che si trasformi, se possibile, anche in scoperta e arricchimento. Avere molto tempo a disposizione comporta, inevitabilmente, anche la responsabilità di farne il miglior uso possibile, dedicandosi ad attività come la lettura o l’ascolto di musica, alle quali, nel caos della quotidianità, riservavamo minimi ritagli del nostro tempo libero. Ecco, dunque, la terza parte della nostra playlist, con altri dieci album, sempre in ordine cronologico, da scoprire o riscoprire nel corso di questa settimana. Qui è possibile trovare la prima e la seconda parte della selezione musicale.

1. Parsley, sage, rosemary and thyme – Simon and Garfunkel, 1966
simon garfunkel album

In questo terzo album in studio del duo statunitense, la delicata potenza e la bellezza delle composizioni di Paul Simon e Art Garfunkel raggiungono una tra le loro vette più incredibili. Tra atmosfere sospese e magici intrecci di voci, l’album si apre con Scarborough Fair/Canticle, capolavoro senza tempo nato dalla sovrapposizione di una ballata medioevale con una canzone di protesta, e ci regala immagini sospese tra ricordo, sogno e cruda realtà quotidiana, con un equilibrio che non sembra nemmeno concepibile. Da segnalare anche la nostalgica Homeward Bound e l’onirico volo notturno di For Emily, whenever I may find her. Un gentile grido di umanità e poesia nel bigio ventre del mondo moderno.

2. Homecoming – America, 1972
album america

L’altra faccia, quella più conosciuta e tipica, del folk rock statunitense: il secondo album degli America si apre con la famosa Ventura highway e, proprio come il primo miglio di una lunga autostrada, vi darà il benvenuto nel viaggio rilassato che troverete tra i solchi di questo disco, tra una Don’t cross the river e una Only in your heart fino alla conclusiva Saturn nights.

3. Wish you were here – Pink Floyd, 1975
wish you were here

I Pink Floyd sono una di quelle band che, in una selezione del genere, non possono certo mancare. Pubblicato a due anni da una pietra miliare come The dark side of the moon, Wish you were here rimane uno tra i lavori più amati dai fan di Waters, Gilmour, Wright e Mason. Dopo aver premuto play, la musica si insinua nell’aria pian piano con la maestosa e malinconica Shine on you crazy diamond, composizione dedicata all’ex compagno di band Syd Barrett e divisa in due parti che aprono e chiudono l’album, al cui centro è incastonata la conosciutissima title-track. Il tema dell’assenza, tra i concetti cardine del disco, ben s’accorda ai tempi che ci troviamo a vivere, portando tale sensazione su un piano esistenziale e quasi metafisico.

4. Songs in the key of life – Stevie Wonder, 1976
stevie wonder

Groove, energia, positività. Questo doppio album è universalmente riconosciuto come il capolavoro di Stevie Wonder: intriso di calore e raffinatezza musicale, è uno dei migliori antidoti al pessimismo che rischia di possederci in queste fosche settimane. Brani come I wish, Sir Duke e la famosa Isn’t she lovely vi travolgeranno senza scampo. La raccomandazione è di lasciarsi trasportare.

5. Hydra – Toto, 1979
hydra album

Secondo lavoro in studio del leggendario gruppo statunitense, è un disco che non ha conosciuto una fama paragonabile ad altri lavori della band, forse anche a causa della vena leggermente più rock che lo caratterizza. In virtù di ciò, merita di essere scoperto e approfondito: brani come St. George and the dragon, 99 e White sister non hanno nulla da invidiare ai loro cugini più noti al grande pubblico.

6. Smallcreep’s Day – Mike Rutherford, 1980
rutherford

Se c’è un disco che meriterebbe più considerazione nella discografia internazionale, è senza dubbio questo. Un gioiellino del 1980 firmato dal bassista dei Genesis e sconosciuto a molti, per metà concept ispirato all’omonimo racconto del 1965 di Peter Currell Brown e per metà composto da brani non legati tra loro. Time and time again e At the end of the day sono due capolavori che andrebbero ascoltati almeno una volta nella vita. Esagerazione? Provare per credere. Da segnalare la presenza di un Simon Phillips appena ventitreenne alla batteria.

7. Play – Moby, 1999
moby riscoprire

Figura cardine della musica elettronica negli anni Novanta, nel suo quinto album Moby regala alcune tra le sue canzoni più amate, come Why does my heart feel so bad? e la meravigliosa Porcelain. Un lavoro che riesce da sempre a mettere d’accordo il grande pubblico, la critica e gli appassionati di genere.

8. Cross – Justice, 2007
justice

L’album di debutto del duo francese è tra le pubblicazioni musicali più interessanti del primo decennio del terzo millennio. Col suo elegante e coerente incontro fra musica elettronica e sonorità rock, sarà impossibile ascoltarlo restando fermi sulla sedia.

9. Self-titled – Noel Gallagher’s high flying birds, 2011
noel gallagher riscoprire

È l’album eponimo che segna il ritorno sulle scene del maggiore dei fratelli Gallagher il quale, a seguito dello scioglimento degli Oasis, dava così il via sotto le mentite spoglie di una band alla propria carriera solista. Un lavoro che conferma le indiscusse doti di The Chief come compositore, grazie a brani come  If I had a gun… ed Everybody’s on the run.

10. Currents – Tame Impala, 2015
tame impala album riscoprire

Album che segnò, per Kevin Parker, la svolta verso un sound più sofisticato e moderno rispetto ai precedenti Innerspeaker e Lonerism, più intrisi di psichedelia e di un ampio uso della chitarra. Prodotto di assoluta qualità per composizione e arrangiamenti, ha avuto il merito di far conoscere il progetto australiano a un pubblico molto più vasto: brani come Let it happen, Eventually e The less I know the better saranno digeribili dall’ascoltatore medio e gustosissimi per un orecchio più allenato.

 

(Si ringrazia, per la preziosa collaborazione fornita, gli organizzatori del Music Remains, un’interessante realtà culturale che periodicamente, al Civico 103 di Aversa, promuove incontri di ascolto collettivo e riscoperta degli album che hanno fatto la storia della musica, rigorosamente in vinile).

 

Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

Tags: musica
Condividi40InviaTweet
Articolo precedente

Letture per la “quarantena”, tra romanzi e fumetti / 3

Articolo successivo

Campania. 200 positivi al Covid-19: 1952 i casi totali

Articolo successivo
positivi

Campania. 200 positivi al Covid-19: 1952 i casi totali

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.