Un trend in continua crescita dal 2015, che delinea per la filiera un futuro verso più nuovi mercati di sbocco come gli Emirati Arabi Uniti che, sul traino dell’Expo di Dubai, hanno rappresentato una nuova opportunità commerciale per il 28% dei caseifici dell’ecosistema.
La Mozzarella di Bufala Campana Dop, ha confermato il suo trend di crescita anche nel 2021, superando i 54 milioni di kg di produzione certificata. Oltre il 7% in più dell’anno precedente e il 22% rispetto a cinque anni prima.
Un trend positivo all’interno di un mercato nazionale in ripresa, ma per niente scontato, fondato in particolar modo sull’export che, come ha raccontato Nosmisma nello studio presentato al Cibus di Parma in occasione del lancio della nuova campagna di comunicazione (in partnership con il gruppo McCann Worldgroup Italy) del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop, rappresenta il 35% delle vendite e si concentra in particolar modo nei mercati di Francia, UK e Germania.
“La sfida ora è riuscire a conquistare i consumatori più giovani – dice con decisione Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio, andando a spiegare la nuova campagna – differenziare sul mercato lattiero-caseario posizionandoci sempre più come prodotto di eccellenza e valorizzare i suoi elementi di unicità, creando informazione e consapevolezza“. La stessa che cercano i millennials e da cui si fanno guidare. “Sono circa 11 milioni nel nostro Paese – aggiunge Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio – rappresentano il 37% dei nostri consumatori, sono attenti ai temi della sostenibilità e della tracciabilità della filiera. Per questi consumatori il marchio Dop diventa un driver di scelta fondamentale”.