Non solo le aziende ma tutti i datori di lavoro privati (quindi anche gli studi professionali) possono assegnare ai propri dipendenti buoni carburante che non concorrono alla formazione del reddito fino a un massimo di 200 euro. La precisazione arriva con un emendamento di Fratelli d’Italia approvato in Commissione al Senato. Questo provvedimento si somma al taglio delle accise sui carburanti che è stato recentemente prorogato fino all’8 luglio.
Con questo emendamento si amplia la platea dei lavoratori che possono beneficiare del bonus carburante. Per la misura erano stati stanziati all’inizio 9,9 milioni di euro, ma nel computo del budget erano state previste solo le imprese private. Con l’apertura anche agli studi professionali aumenta non solo la platea di beneficiari, ma anche i costi per la misura.

