Le auto risultavano tutte acquistate nella Repubblica di San Marino, dove l’IVA viene pagata in misura dell’8% e, solo grazie ad accordi fiscali con lo Stato Italiano, non è previsto alcun pagamento in Italia, contro la corresponsione del 22% di IVA per qualsiasi altro veicolo acquistato all’estero.
Il traffico è stato ricostruito dalla Polizia Stradale del Compartimento Campania-Basilicata grazie ad accertamenti incrociati sulle autovetture, con i quali si è scoperto prima la “duplicazione” e poi il sistema escogitato per truffare lo Stato. L’operazione ha portato alla denuncia a piede libero per 25 persone, ritenute responsabili, in concorso tra loro, di truffa e falsa attestazione a pubblico ufficiale.

