C’è grande preoccupazione in queste ore negli Stati Uniti, dove l’epidemia di Covid-19 sta esplodendo con estrema violenza e, a oggi, si registrano 330mila contagi e quasi 10mila decessi, che aumentano di giorno in giorno mettendo in grande difficoltà le strutture sanitarie. E le previsioni degli istituti di ricerca indicano addirittura la possibilità di arrivare a 100mila vittime, qualora le misure adottate per il contenimento del virus dovessero risultare insufficienti. Intanto, mentre le borse crollano, gli americani hanno acquistato nell’ultima settimana oltre 2 milioni di armi e l’Intelligence teme sommosse e disordini. Il Presidente Donald Trump, dal canto suo, è corso ai ripari approvando il Defence production act, un provvedimento adottato in passato soltanto in tempi di guerra che prevede la gestione pubblica dell’economia privata. In un simile scenario, abbiamo sentito la voce di un connazionale attualmente negli Stati Uniti per lavoro. Si tratta di Angelo Canciello, giovane ricercatore di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, impegnato come research assistant professor presso i laboratori di ricerca della Temple University of Philadelphia, in Pennsylvania, nel team del professor Antonio Giordano.
Come sta vivendo in queste ore l’emergenza da Covid-19 negli Stati Uniti?
“L’emergenza è reale e, con circa due settimane di ritardo rispetto all’Italia, qui stanno andando incontro a tutti i problemi che il nostro Paese ha già vissuto. La sensazione generale però è diversa. Una quindicina di giorni fa, quando i primi casi iniziavano a essere diagnosticati, la gente passeggiava tranquillamente in strada come se ciò che stesse accadendo in Italia fosse un problema lontano. Col passare dei giorni e all’aumentare dei casi positivi, poi, gli Stati Uniti hanno cominciato a prendere coscienza della situazione. La gente ha abbandonato le strade e il presidente Trump ha raccomandato il locking down per tutte le categorie commerciali non essenziali. I liquor store sono stati i primi a chiudere così come le armerie, il che spiegherebbe la frenesia degli americani nella corsa alle armi. Trump ha inoltre invitato la popolazione all’uso delle mascherine quando si esce da casa. Nei supermercati si entra a scaglioni ma non esiste autocertificazione. La gente è invitata a restare in casa e sebbene non vi siano controlli tutto è affidato al buon senso. I servizi di consegna a domicilio continuano a funzionare ed è sempre garantita la fornitura di beni primari. Io sto cercando di impiegare il mio tempo organizzando il lavoro futuro e, fortunatamente, la tecnologia mi aiuta a stare più vicino alle persone care. È uno sforzo e un impegno collettivo che dobbiamo assumerci tutti. Soltanto così possiamo combattere questo terribile virus”.

