L’episodio più grave è accaduto ad Aversa, nel Casertano, dove una ragazza di 19 anni è stata colpita da un proiettile vagante mentre era affacciata al balcone della sua abitazione allo scoccare della mezzanotte. Giunta al pronto soccorso dell’ospedale Moscati non è in pericolo di vita. Altri due incidenti in provincia di Caserta per i botti si sono verificati a San Nicola la Strada e a Maddaloni. Un 58enne e un 24ene sono rimasti leggermente feriti dall’esplosione di petardi.
A Napoli e provincia, invece, sono 48 i feriti dai fuochi d’artificio di Capodanno: in città (22) e nei Comuni limitrofi (26), secondo quanto fa sapere la Questura; nessuno è in gravi condizioni. Quarantasei sono stati feriti da petardi, due da arma lanciarazzi. Risultano coinvolti anche tre minorenni. Un bilancio molto pesante quello della città partenopea, nonostante la campagna di prevenzione, che conferma la pericolosità dei fuochi d’artificio.
Nel Salernitano 10 le persone rimaste ferite la scorsa notte per i botti di Capodanno. Nessuno di loro, fa sapere la Questura, è in gravi condizioni e sono già stati tutti dimessi dai vari ospedali del Salernitano. Tra di loro c’è anche una minorenne. I feriti hanno riportato lievi escoriazioni, uno è rimasto ferito a un orecchio per l’esplosione di un petardo. Rispetto allo scorso anno il bilancio delle persone vittime dei botti è aumentato: nel 2019 erano stati 8 i feriti, tre dei quali in modo grave.
Per il momento l’unico decesso in Italia è avvenuto ad Ascoli Piceno, dove un ragazzo di 26 anni è morto a seguito di una caduta a Colle San Marco. Secondo una prima ricostruzione, allo scoccare della mezzanotte, dopo il lancio di alcuni fuochi d’artificio che avevano innescato un principio di incendio nella sterpaglia, il giovane ha cercato di intervenire per evitare il propagarsi delle fiamme ma è caduto, precipitando per almeno cinquanta metri in una zona impervia.