Potrebbero arrivare entro il 2030 i primi vaccini personalizzati a mRna contro cancro, malattie cardiovascolari e autoimmuni. È la convinzione di esperti e aziende farmaceutiche che sono impegnati su questa sfida, aiutati anche dal grosso lavoro fatto in occasione dell’epidemia di Covid.
Ciò che è stato fatto con i vaccini anti-Covid, ha spiegato Moderna, ha consentito alla ricerca di procedere in fretta, tanto che l’equivalente di 15 anni di progressi sono stati raggiunti in soli 12-18 mesi. A riferirlo è il Guardian (quotidiano britannico) riportando l’annuncio dell’azienda americana Moderna che, dopo i vaccini anti-Covid, sta lavorando a quelli contro il virus sinciziale e contro il melanoma, per entrambi i quali ha ottenuto dall’Fda americana la breaktrough therapy, ovvero la procedura accelerata di approvazione. Per il virus sinciziale, in particolare, il vaccino ha mostrato un’efficacia dell’83,7% nel prevenire almeno due sintomi, tosse e febbre, negli over 60.



