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Home Cronaca

Madonna dell’Arco, una cerimonia senza fujenti al santuario di Sant’Anastasia

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
13 Aprile 2020
in Cronaca
fujenti

fujenti

La vita religiosa del nostro Paese sta subendo un cambiamento radicale a causa delle misure restrittive imposte dall’emergenza sanitaria da Coronavirus. Molte funzioni, discorsi o eventi religiosi ormai avvengono su internet, in diretta streaming, affidandosi a una connessione, stavolta digitale, decisamente diversa da quella che esisteva prima tra fedeli e Chiesa. Non ha fatto eccezione anche il 569esimo pellegrinaggio alla Madonna dell’Arco, svoltosi al santuario di Sant’Anastasia in diretta Facebook, appunto. Il priore del santuario, padre Alessio Romano, ha atteso che le porte si aprissero, alle 15 in punto, per arrivare all’immagine sacra della Vergine e deporre ai suoi piedi, con il suono delle campane a festa in sottofondo, un cero, la fascia dei ‘fujenti’, un mazzo di fiori e un cuore d’argento.

Quest’anno, ad attorniare la figura di padre Alessio Romano, non c’erano i tantissimi fedeli che partecipano di solito al pellegrinaggio, i cosiddetti fujenti. Gli unici ad assistere alla cerimonia sono stati le forze dell’ordine e i volontari della protezione civile. Niente fedeli, quindi, niente fujenti scalzi davanti all’immagine sacra della Vergine. Le situazioni attuali non avrebbero mai potuto consentire un tale raggruppamento di persone. Per quest’anno non è stato possibile ammirare l’instancabile fede dei pellegrini, anche perché il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha chiesto di blindare per tre giorni consecutivi tutta la frazione del Comune di Sant’Anastasia, dove sorge il luogo sacro, così da evitare un pericoloso flusso di persone. È importante notare, tuttavia, che tutti i fedeli hanno rispettato le misure e che nessuno è giunto al santuario o ha cercato di oltrepassare i blocchi, ma anzi, hanno scelto i propri balconi per esporre stendardi, maglie e fasce indossate per i pellegrinaggi precedenti.

Padre Alessio Romano, il priore del santuario, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Repubblica.it, dando appuntamento al prossimo per una celebrazione piena di persone, piena di fujenti. “Questo sarà un pellegrinaggio dell’anima – ha commentato padre Alessio – perché il cuore di tutti noi è qui su questo altare”. Nonostante si sia sentita la mancanza dei fedeli, il priore pone l’accento sul momento di preghiera che non può essere ridimensionato dalla distanza fisica, perché tutto ciò che serve è l’animo unito nella fede. “Oggi – conclude padre Alessio – sarà comunque una festa, perché insieme ognuno sarà capace di portare anche il peso dell’altro davanti a Maria, sotto il cui arco potente viviamo questa esperienza nuova e profonda che sicuramente cambierà le nostre vite e ci insegnerà a essere figli devoti“.

 

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Tags: Sant'Anastasia
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