Domani, venerdì 26 maggio 2023, sciopero generale indetto dall’Unione sindacale di base (Usb) – con l’adesione di Usb Ps e Fisi –per l’intera giornata, “rappresenta un passaggio importante per la ripresa delle rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici in Italia dentro un’economia di guerra, sia quella in Ucraina sia quella scatenata dal governo Meloni contro le fasce più povere e deboli“. Lo sciopero, che non interesserà i servizi essenziali delle zone dell’Emilia Romagna colpite dall’alluvione, coinvolgerà i settori pubblici e privati. A rischio in particolare il settore della scuola e dei treni, bus e metro. Lo sciopero, non riguarderà il trasporto aereo, né toccherà la regione Emilia Romagna alle prese con le conseguenze dell’alluvione.




