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Home Scuola

Università, gli studenti di “Link” per un programma di uscita dalla crisi

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
16 Aprile 2020
in Scuola, Società
Università

La crisi generata dall’epidemia di Covid-19 sta colpendo tutti i comparti, soprattutto quello economico, senza risparmiare il mondo della scuola, della cultura e della conoscenza, compreso quello legato all’università. A lanciare l’allarme sono stati gli stessi studenti universitari, che stanno vivendo sulla propria pelle, tra lezioni, esami e lauree on-line, le nuove modalità di didattica a distanza. Sui portali dell’Università Federico II di Napoli sono stati registrati a oggi quasi 13mila esami sostenuti, ai quali si aggiungono oltre 1.400 sedute di laurea. Gli studenti dell’organizzazione universitaria Link rilanciano i dati pubblicati qualche giorno fa dall’Ateneo federiciano scrivendo una lettera al rettore Arturo De Vivo nella quale chiedono interventi che vadano incontro alle esigenze di maggiori tutele economiche per la platea studentesca. 

Tra le proposte presentate dai ragazzi c’è anche la richiesta di una maggiore estensione della no-tax area per tutti gli studenti con un reddito Isee inferiore ai 30mila euro. Si tratterebbe, secondo gli studenti di Link, di una manovra fortemente inclusiva, utile a dare una boccata d’ossigeno a tutte quelle famiglie colpite dalla crisi, così da garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti appartenenti alle classi sociali medie e meno agiate. Tale proposta di ampliamento della platea degli aventi diritto si fonda sul fatto che l’Isee dello scorso anno non fotograferebbe in maniera adeguata la condizione sociale ed economica reale generata della crisi attuale. 

I problemi causati dall’emergenza epidemiologica stanno mettendo a rischio la possibilità di molti studenti di poter proseguire o iniziare gli studi universitari nei tempi prestabiliti, per questo Link chiede misure specifiche come l’eliminazione della mora attualmente vigente sui pagamenti tardivi della seconda e terza rata e la possibilità, per i laureandi, di sostenere l’esame finale entro la prima sessione autunnale senza oneri aggiuntivi. Due proposte di buon senso che vanno incontro agli interessi studenteschi. Gli studenti chiedono, inoltre, al rettore maggiore attenzione nei confronti della didattica, garantendo la possibilità di poter usufruire di un numero maggiore di appelli d’esame e di sedute di laurea, per ovviare ai problemi legati alla dilatazione dei tempi burocratici causati dall’emergenza. Maggiori tutele e supporto vengono chiesti anche per tutti coloro che sono impegnati con l’Erasmus in giro per l’Europa. 

Gli studenti, infine, alzano il tiro e lanciano la sfida al Governo della Regione Campania chiedendo una netta riduzione dei ritardi nell’erogazione delle borse di studio, l’esonero del pagamento degli alloggi universitari gestiti dall’Azienda regionale per il diritto allo studio, il contrasto del fenomeno degli affitti in nero che lascia tanti senza tutele e, per concludere, maggiori investimenti nel mondo della formazione a distanza per il superamento di tutti quegli ostacoli legati al digital divide. Un vero programma, dunque, quello proposto dai ragazzi di Link, per portare l’università napoletana e il mondo accademico fuori dalla crisi.

 

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Tags: campaniaNapoliuniversità
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