Riceviamo dal consigliere di minoranza Gianluca Golia la seguente lettera aperta e pubblichiamo
Signor sindaco, caro Alfonso, il drammatico momento che stiamo vivendo, che ci vede tutti quanti molto preoccupati ma uniti nello sforzo di superarlo indenni, non può e non deve esimermi, quale consigliere comunale, dal chiederti pubblicamente di fare immediata e completa chiarezza su una vicenda venuta alla luce in questi giorni e che, oltre a trovare ampia risonanza sulla stampa e sui social, ha generato forte inquietudine e vivo allarme.
Credo che tu lo debba a tutta la città, proprio in nome di quei valori di onestà, lealtà e trasparenza ai quali spesso ami richiamarti e che però proprio ora necessitano di essere pienamente e concretamente onorati. Dopo la rimozione da te disposta di Nico Carpentiero, assessore al Bilancio, dalla lettera da questi inviata alla stampa e, in risposta, dalla tua intervista (a Il Crivello, ndr) sono emersi, in maniera esplicita o più o meno criptica, reciproci addebiti e gravi accuse che, a quanto pare, avrebbero trovato anche un approdo presso la magistratura contabile.
Su questo vero e proprio “caso”, qualche giorno fa, dalla sua postazione Facebook, è intervenuta in diretta-video Marilena Natale, già cronista del quotidiano La nuova Gazzetta di Caserta. Ebbene, la giornalista, come sicuramente anche tu hai avuto modo di ascoltarla, ha affermato che le vere ragioni della inaspettata rimozione di Carpentiero risiedono, non in quelle ragioni che, in maniera del tutto contrastante, sia tu che Carpentiero avete meticolosamente elencato, ma nel tuo irritato e sdegnato rifiuto, e in quello dell’assessore ai Lavori pubblici Benedetto Zoccola, di assecondare le incessanti e “anomale” richieste del tuo ex assessore al Bilancio di concedere un colloquio riservato ad un suo cliente, tale Ferdinando Di Lauro, interessato a realizzazioni edilizie in zona Pip; il quale Di Lauro, sempre secondo la Natale, sarebbe una persona a suo tempo arrestata su richiesta della Direzione antimafia di Napoli, e, quindi, detenuta, processata ma assolta da tutti i reati di criminalità organizzata che gli erano stati contestati.
Non ti può sfuggire, caro sindaco, che le affermazioni della Natale sono di una particolare e pervasiva gravità e gettano ulteriori, gravi ed oscure ombre su questa vicenda, tant’è che hanno provocato un giustificato allarme in tutta la città. Queste ombre inquietanti devono perciò essere completamente diradate, senza indugio e con parole “oneste” e chiare. La città, visto che la Natale ti ha esplicitamente chiamato in causa, ha il sacrosanto diritto di sapere: se siano vere o meno le gravi affermazioni pubblicizzate dalla Natale; se corrispondessero a verità, quali e con quali modalità sono state fatte “proposte” o “sollecitazioni” da parte del tuo ex assessore, a te personalmente e/o all’assessore Zoccola, tanto da determinarti a rifiutare l’incontro tra te, Carpentiero e Di Lauro; se effettivamente, in quali termini e perché sarebbe avvenuta la “minaccia”, evocata dalla Natale, di inviare documentazione alla Corte dei Conti nel caso in cui, tu e/o Zoccola, non aveste accettato l’incontro; se è vero, come afferma la Natale – dichiaratasi disposta a riferire il tutto alla direzione antimafia- che proprio una siffatta condotta di Carpentiero è stata la vera ma occulta motivazione della sua immediata rimozione da parte tua; se, come e quando tu abbia portato a conoscenza l’autorità giudiziaria quanto realmente accaduto, sempre secondo la versione della Natale; se le affermazioni della Natale non corrispondessero al vero, per quale motivo non sei intervenuto, con la celerità pari a quella con la quale hai immediatamente risposto alla lettera del tuo ex assessore, per ristabilire la verità e doverosamente “difendere” Nico Carpentiero, da te, all’epoca, ritenuto affidabile e degno di ricevere le chiavi della cassa della città di Aversa, ma definito dalla Natale (addirittura!) persona “equivoca” e legata a personaggi dai quali,
sempre secondo la Natale, sarebbe stato prudente mantenersi alla larga?; se sia vero che, sempre secondo la Natale, pur avendoti quest’ultima redarguito – con un epiteto che certamente non meriti – e messo in guardia su tale scelta, tu abbia lo stesso proceduto alla sua nomina per l’importante e delicata carica di assessore al Bilancio.