Dopo la decisione di revocare l’incarico di assessore al Bilancio a Nico Carpentiero, il sindaco di Aversa Alfonso Golia è stato criticato dai suoi stessi alleati politici, un crescendo di commenti e dichiarazioni sui social network, che rischiano di acuire la già grave crisi politica in città. Il primo cittadino, in esclusiva a Il Crivello, spiega qual è la sua posizione.
Sindaco, ci dice cosa sta succedendo?
“È importante ricostruire la verità. Non è che all’improvviso un sindaco impazzisce e revoca senza motivi l’incarico a un suo assessore”.
Quello che sorprende è che non molto tempo fa lei convinse l’assessore Carpentiero a ritirare le sue dimissioni e adesso lo manda via.
“Non si dimise, ma consegnò la delega al Bilancio. Va fatta chiarezza innanzitutto su questo punto”.
Perché quel gesto?
“In quella occasione la questione riguardava la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Si trattava di un provvedimento legato al Bilancio, ma non nell’immediato, e mi spiego. Il Governo centrale chiedeva agli enti comunali di comunicare il numero degli lsu da stabilizzare, per una ripartizione economica. Una semplice comunicazione per ricevere informazioni sul finanziamento dello Stato. Solo in una fase successiva entrava in ballo la tenuta del Bilancio. Se non sai quanto ti eroga il Governo per la stabilizzazione, come fai a prevedere se il Bilancio regge o non regge? Era una fase propedeutica per poi procedere. Ciò fu vissuto da Carpentiero come una lesa maestà, si offese perché su questo passaggio non era potuto entrare nel merito dei conti ed ebbe quella reazione. Gli spiegai che in quella fase non era necessario un atto di Bilancio e il malumore rientrò. Adesso, però, è nato un problema concreto: come lei sa, i Comuni devono approvare il Bilancio preventivo”.
Entro fine maggio?
“Andiamo per ordine. A me dispiace che qualcuno voglia far passare un messaggio fuorviante. Da quello che leggo sembra quasi che ho qualcosa da nascondere. Devo, comunque, dire grazie a Carpentiero, perché con la sua lettera conferma la bontà delle mie azioni. Sono circa 30 giorni che non lo vedo al Comune, nonostante la fase così delicata, dove avremmo avuto bisogno di un assessorato al Bilancio strategico e di visione per tutta una serie di provvedimenti che abbiamo messo in atto, ma mi sono dovuto sostituire e abbiamo garantito alla città misure che nessuno dei Comuni d’Italia ha adottato preventivamente alle varie ordinanze, sia per la protezione civile sia in termini economici”.
Cioè?
“Abbiamo stanziato un fondo di 55mila euro due giorni dopo l’8 marzo, chiuso una convenzione con il Banco Alimentare per 300 pacchi per il mese di aprile, 300 per il mese di maggio e 200 fino alla fine del 2021. Abbiamo attivato ben 10 servizi gratuiti per la cittadinanza, a costo zero, e un protocollo d’intesa ulteriore con Caritas, comunità di Sant’Egidio e con la fondazione Sagliano per i senza fissa dimora. Abbiamo tutelato queste persone facendogli fare la quarantena con tutti i servizi, a un costo irrisorio per il Comune”.
In tutto questo l’assessore?
“Non pervenuto, nonostante le continue richieste da parte mia dello schema di Bilancio, dati i tempi stretti. Su questo si può chiedere al vice sindaco Benedetto Zoccola, altrimenti sembra che voglia difendermi. Due mercoledì fa ho chiesto a Benedetto, visto che non riuscivo personalmente a mettermi in contatto, di chiamare Nico Carpentiero per dare un’accelerata sullo schema di Bilancio, perché lo volevo approvare in giunta e non arrivare in affanno alla scadenza. Noi dobbiamo essere consapevoli che a salvarci è stato il Covid-19, perché altrimenti avremmo già dovuto approvare il Bilancio in Consiglio comunale. Questo Bilancio, però, sulla mia scrivania non l’ho mai ricevuto e ad oggi, 13 aprile, lo strumento economico-finanziario non esiste”.
Carpentiero afferma di non essere stato ricevuto da lei e di non essere stato mai contattato.
“Ho provato inutilmente a mettermi in contatto con lui fino a quando, il 9 aprile, gli ho scritto una lettera in cui gli dicevo tutto ciò che non ero disposto più a tollerare, cioè avere un assessore assente. Per fare l’operazione verità ho bisogno di strumenti e sto litigando con i miei amici che mi hanno sostenuto in campagna elettorale, perché siamo in ritardo su questo aspetto. Ho polemizzato con loro per difendere lui e i suoi ritardi ingiustificabili. L’assessorato al Bilancio, oltre a darmi una fotografia puntuale dello stato attuale delle cose, mi deve indirizzare verso un percorso virtuoso da seguire, ma non a chiacchiere, perché non siamo più in campagna elettorale. L’assessore è colui che mi deve dare la strada per recuperare i tributi, per risanare le casse dell’ente, non è colui che scrive solo lettere alla Corte dei Conti. Io non ho nulla da nascondere e non ho paura, perché, se la mia amministrazione fosse colpevole di qualsiasi danno erariale, il principale responsabile sarebbe proprio l’assessore al Bilancio”.
Un dubbio però ci assale: gli assessori, compreso Carpentiero, li ha scelti lei. Perché ci sono stati i voltafaccia. Come se lo spiega?
“Si tratta di tre casi diversi: Mena Ciarmiello si è dimessa perché aspettava un bambino e si è resa conto che questa condizione non era compatibile con l’incarico che aveva assunto. Luigi Fadda nella sua lettera di dimissioni indirizzata ai colleghi e a me, che è ancora un mistero come sia arrivata alla stampa poiché era strettamente privata, fa riferimento a questioni di natura personale, di cui probabilmente si saprà in futuro, mentre con Nico Carpentiero, ottimo professionista e persona onesta, non ci siamo compresi, dato che io devo ragionare esclusivamente negli interessi della città. Non posso aspettare le calende greche per ottenere un atto fondamentale per la vita del Comune. Lui, in questa lettera in cui chiede ancora alcune settimane per presentare il suo lavoro alla città, si contraddice e conferma che ad oggi non ha nulla in mano di concreto. Se dichiara che a me non è piaciuto il suo Bilancio lo poteva presentare alla città un secondo dopo che non era più assessore, per confermare ciò che aveva prodotto. Prende tempo perché il Bilancio non c’è e nemmeno io l’ho mai visto. Cosa non mi sarebbe piaciuto se non ho ricevuto nulla?”.
Lei pensa che l’atteggiamento dell’assessore sia pilotato e nasconda un disegno politico?
“Il tempo, che è galantuomo, su questo darà una risposta. Non voglio pensare a ciò, perché oltre a rammaricarmi per il fallimento amministrativo sarebbe anche una sconfitta umana da parte mia nell’aver individuato una persona incompatibile con i principi della lealtà. Se pur fosse vero che io avessi ostacolato la sua presunta proposta di Bilancio, non capisco perché non ha gettato la spugna; il buon senso non prevede contraddizioni. Se hai un incarico fiduciario, fai un lavoro e quell’opera ti viene bocciata, la cosa più naturale resta quella di lasciare l’incarico. Se non fai ciò o sei in malafede o probabilmente la sua domanda potrebbe aver trovato la giusta risposta”.
Personaggi importanti per la sua discesa in campo e per la sua elezione a sindaco, come Pietro Incontri e altri, che hanno condiviso un percorso politico-amministrativo con suo padre quando era primo cittadino, la criticano per le sue ultime scelte. Dicono che lei abbia intrapreso una strada ben precisa e non sembra un complimento. Cosa dice a tal proposito?
“Bisogna ristabilire la verità. Innanzitutto, sulle diverse illazioni che sono state scritte ne daranno conto a chi per lavoro indaga e può capire se il sottoscritto è un criminale o è una persona perbene e onesta. Se qualcuno è a conoscenza di reati che avrei commesso, più che alla piattaforma di Facebook si dovrebbe rivolgere alla Procura della Repubblica. Ribadisco, se io fossi stato colpevole di qualcosa, il mio principale complice in materia finanziaria sarebbe esclusivamente l’assessore Carpentiero. Su Incontri non sono rimasto stupito, perché Pietro è il tramite che mi ha fatto conoscere Nico e quindi mi sembra ovvio che creda all’amico, anche se in sostanza bisognerebbe valutare le carte. Questo fantomatico schema di Bilancio che avrei ostacolato, dov’è? Se entro il 31 maggio io non approvo lo strumento economico-finanziario, il Consiglio comunale si scioglie. Più passa il tempo e più io lavoro a dodicesimi e lavorare in questo modo a lungo termine non ti dà neppure la possibilità di aggiustare un ascensore guasto. Qualcuno non l’ha capito purtroppo. Io sono una persona perbene e quando qualcuno tenta di minare questa realtà divento anche un po’ aggressivo. Non mi fermerò fino a quando non ci sarà qualcuno che sottolineerà come Alfonso Golia sia una persona perbene che opera solo negli interessi della città”.
Le hanno contestato scelte amministrative e politiche, in particolare la conferma dei dirigenti e l’estromissione solo di Giuseppe Nerone.
“Chi dice questo prima di fare delle affermazioni dovrebbe studiare e sapere. Su tre dirigenti che avevo in scadenza per legge ne potevo prorogare solo due. Con Nerone non ho proceduto a un’esecuzione di un dirigente che mi stava antipatico, ma ho dovuto operare una scelta nel range della normativa”.
L’accusa, comunque, riguarda il fatto che non li ha defenestrati tutti.
“Secondo qualcuno la macchina amministrativa poteva andare avanti solo con il comandante della polizia municipale Stefano Guarino e con la segretaria comunale. L’area tecnica, con 13 milioni di fondi Pics da ultimare, doveva essere gestita dallo stesso dirigente già oberato da altri compiti e che avrebbe dovuto anche occuparsi del Puc, degli Affari generali, delle politiche sociali e del Bilancio. Sarebbe stato umanamente possibile? Prima di fare le proroghe ho tentato di portare avanti un piano assunzionale per dirigenti già precedentemente approvato. Quel piano l’abbiamo dovuto revocare perché si fondava su una delibera illegittima prodotta dalla precedente amministrazione comunale. Ho quindi approvato un piano assunzionale per tre dirigenti dell’area finanziaria, dei lavori pubblici e delle politiche sociali. Se avessi avuto già lo schema di Bilancio approvato in giunta e, in questi giorni, in Consiglio comunale, avremmo potuto procedere con i bandi per la ricerca dei dirigenti”.
Un’altra accusa riguarda il Piano urbanistico comunale. Secondo alcuni lei avrebbe tradito le promesse della campagna elettorale; il consumo di suolo zero è scomparso nel redigendo Puc.
“Prima di tutto il Puc non è stato ancora approvato, per il momento c’è solo un preliminare. Ho tolto la frase consumo di suolo zero non perché voglio far costruire i palazzi ad Aversa, ma per un’esigenza tecnica. Se domani mattina ho bisogno di ripristinare le strade che nel vecchio Prg sono disegnate, ma non sono state mai realizzate, come nella zona dopo la ferrovia, per snellire il traffico, avendo quella dicitura non puoi operare, perché ti contraddici. È per questo motivo tecnico la decisione, non perché voglio far fare le case ai palazzinari. Mi potranno ammazzare, ma non farò mai speculazioni edilizie. Invece, dove realmente ho sbagliato e sono d’accordo con chi mi critica è, per una serie di motivi che non mi giustificano, sul fatto che sono arrivato in ritardo sul preliminare, perché era giunta una diffida che minacciava il commissariamento se non l’avessimo approvato entro fine dicembre 2019. Pur non avendo ancora attivato la consultazione con la città, seppure non è prevista per il preliminare, per evitare di incappare nella penalizzazione abbiamo proceduto in tutta fretta, con la consapevolezza, però, che avremmo potuto cambiare tutto successivamente”.
Ma sulla richiesta della facoltà di Ingegneria di realizzare dei laboratori sotterranei all’Annunziata, non c’è il pericolo che venga meno l’intenzione di rispettare il principio consumo di suolo zero?
“Si tratta di ulteriore indotto per la città. Si rischiava di perdere il finanziamento e una grande opportunità. Qui non si parla di consumo di suolo perché l’operazione prevede il recupero delle acque, l’utilizzo di energie rinnovabili con tecnologie all’avanguardia ed ecosostenibili, cioè il futuro urbanistico sperimentato attraverso questi laboratori universitari e un’area aperta alla città. In più, è stata individuata una zona nelle vicinanze dell’università adatta ad ospitare un parcheggio, di cui la città ha estremo bisogno. Su questa c’è stata ampia disponibilità. Qui si può mai pensare a una speculazione? Lo sto anticipando perché mi è stata fatta una domanda, ma ne avrei parlato in seguito perché non ho ancora firmato l’atto. Temo però che c’è una parte della politica in città che preferisce mandare via l’università, che porta un indotto importante a livello anche economico, e di contro permettere che un liceo scientifico si espanda senza un criterio e soprattutto senza portare un euro alla comunità, ma solo caos sulla viabilità. La vogliamo rilanciare o no la città?”.
Per concludere, quali sono i tempi per avere la nomina del nuovo assessore al Bilancio dopo Carpentiero?
“Sostituiremo Carpentiero in tempi strettissimi”.
Con i gruppi politici di maggioranza ha interloquito?
“Mi sento con tutti e lavoriamo dalla mattina presto a tarda sera, con il sostegno dei dipendenti comunali. Nonostante siamo in sottorganico, stanno dando il massimo e anche di più, senza chiedere lo straordinario, per garantire un aiuto alla città. Per questo non accetto che arrivino lettere anonime sul comportamento mio e dei dipendenti comunali. Io quelle lettere non le chiudo nel cassetto sperando non ci sia nulla di vero, ma le porto in Procura e chiedo di valutare se ci sono reati, perché, se non sussistono, sono calunnie, sono illazioni e come tali vanno punite”.
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