• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca

San Giorgio a Cremano, rapirono 15enne per un riscatto milionario: 3 condanne, esclusa l’aggravante mafiosa

Il dramma del figlio di un imprenditore sequestrato nel 2025. Per il giudice non fu un atto di camorra, ma una ritorsione per un presunto debito da 1,5 milioni di euro. Pene fino a 14 anni

redazione di redazione
3 Giugno 2026
in Cronaca, Napoli
PALAZZO DI GIUSTIZIA

PALAZZO DI GIUSTIZIA

Si chiude con tre pesanti condanne il processo in primo grado per il drammatico rapimento del quindicenne di San Giorgio a Cremano, sequestrato in mezzo alla strada la mattina dell’8 aprile 2025. Il Gup del Tribunale di Napoli, Alessandra Zingales, ha emesso la sentenza al termine del giudizio celebrato con il rito abbreviato: 14 anni di reclusione per Renato Franco, 11 anni per il cugino Giovanni Franco e 7 anni e 4 mesi per Antonio Amaral Pacheco de Oliveira. Il giudice ha tuttavia escluso l’aggravante mafiosa che era stata contestata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, comminando pene inferiori rispetto alle richieste del pubblico ministero Henry John Woodcock.

Otto ore di terrore: il film del rapimento

La ricostruzione di quella terribile giornata è affidata alle immagini choc dei sistemi di videosorveglianza, acquisite dalla Polizia di Stato durante le indagini. Nei filmati si vede chiaramente il momento in cui il quindicenne viene avvicinato, prelevato con la forza e spinto all’interno di un veicolo. Da quel momento per la giovanissima vittima sono iniziate otto ore di puro terrore. Il ragazzo è stato inizialmente trasferito in un covo nella zona orientale di Napoli, a San Giovanni a Teduccio, dove i rapitori lo hanno immobilizzato legandolo con funi e nastro isolante. Successivamente, il commando lo ha spostato sul litorale flegreo, a Licola, dove il minore è stato infine rilasciato.

Il movente: un debito da un milione e mezzo di euro

Dietro il sequestro non c’era la criminalità organizzata, bensì una violentissima ritorsione economica. I rapitori miravano a ottenere un maxi-riscatto da 1 milione e mezzo di euro dal padre del ragazzo, un noto imprenditore della zona. La cifra, secondo quanto emerso dall’inchiesta, rappresentava un presunto credito che gli imputati vantavano nei confronti della famiglia della vittima a causa di una pregressa diatriba finanziaria. A confermare lo scenario economico sono state anche le ammissioni di uno dei condannati, Giovanni Franco, che ha rilasciato dichiarazioni auto accusatorie davanti agli inquirenti. Nel corso del dibattimento, il collegio difensivo (composto dai legali Domenico Dello Iacono, Leopoldo Perone e Rocco Maria Spina) ha puntato a una riqualificazione del reato, sostenendo la tesi del sequestro di persona semplice legato a un risarcimento danni non accettato dalla famiglia del minore, quest’ultima assistita dall’avvocato di parte civile Michele Rullo. Una linea che ha parzialmente retto solo per la caduta dell’aggravante della finalità mafiosa.

Tags: rapimentoSan Giorgio a Cremanosan giovanni a teduccio
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Casal di Principe, attimi di panico in un bar: pistola in pugno tra i clienti, bloccato e arrestato 40enne dai Carabinieri

Articolo successivo

Operaio di Parete travolto e ucciso da un camion: Il tragico incidente nel quartiere Poggioreale, a Napoli

Articolo successivo
Operaio di Parete travolto e ucciso da un camion: Il tragico incidente nel quartiere Poggioreale, a Napoli

Operaio di Parete travolto e ucciso da un camion: Il tragico incidente nel quartiere Poggioreale, a Napoli

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.