Con l’avvicinarsi della fatidica data del 4 maggio, l’Anm si prepara a mettere in campo una serie di misure precauzionali atte a ridurre il rischio di contagio all’interno dei mezzi pubblici partenopei. Oltre all’obbligo di indossare la mascherina, su tutti i mezzi pubblici sarà possibile entrare solo in numero limitato, occupando posti in senso alternato e mantenendo un distanziamento sociale. I tecnici dell’azienda stanno provvedendo a marcare i sediolini non utilizzabili con appositi bollini rossi, mentre dei display luminosi posti all’esterno degli autobus di linea indicheranno il numero di posti rimasti liberi o il raggiungimento della capienza massima dei mezzi. Per la metropolitana sono invece stati previsti dei percorsi fissi da rispettare, indicati da apposite strisce di segnalazione che regoleranno sia le code ai tornelli, sia l’accesso alle banchine. Nell’ottica di evitare assembramenti, saranno inoltre potenziate le linee più frequentate, con un aumento delle corse di circa il 10%, e gli ausiliari del traffico potranno essere usati per regolare la salita e la discesa dagli autobus alle fermate. Le perplessità sulle misure adottate, tuttavia, non mancano. Alfonso Tricinelli, autista dell’Anm e dirigente sindacale della Ugl, ha denunciato pubblicamente l’impossibilità per i conducenti di gestire l’afflusso dei passeggeri sugli autobus di linea, faccenda che si sta rivelando problematica già in questi giorni, ben prima del previsto aumento di presenze previsto dalla prossima settimana. Una situazione che, se non affrontata con la giusta attenzione, potrebbe rivelarsi pericolosa per la salute lavoratori dell’Anm.
Sulla questione si è espresso anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Con l’entrata nella seconda fase di questa emergenza – ha dichiarato in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook – occorrerà trovare soluzioni idonee alla situazione del trasporto pubblico, soprattutto per ciò che concerne gli autobus, sempre sovraffollati. Occorre intervenire per evitare che gli assembramenti sui mezzi di trasporto possano far ripartire pericolosamente i contagi, quindi occorrono soluzioni che possano regolare il flusso di utenti e allo stesso tempo smascherare i furbetti del ticket di viaggio”.

