Una raccolta fondi per acquistare attrezzature tecnologiche per le scuole in un momento in cui, con le lezioni svolte tramite didattica a distanza, avere accesso a strumenti adeguati diventa per i ragazzi una discriminante fondamentale per il loro diritto allo studio. Questo l’impegno assunto dall’associazione Tutti uniti per la Vita con il progetto “EDU 4.0. Istruzione e didattica: accorciamo le distanze”, iniziativa nata in collaborazione con Unicef e Global Dignity che si rivolge alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, con l’intenzione di agevolare e sostenere studenti e professori in tutte le nuove sfide la didattica a distanza pone. La raccolta fondi sarà presentata in anteprima nazionale oggi in videoconferenza, a partire dalle ore 11, sulla pagina Facebook dell’associazione. L’evento, moderato dallo speaker televisivo Marco Renna, sarà introdotto da Mauro Minelli, presidente dell’associazione, e continuerà con gli interverranno dei componenti del direttivo e ideatori del progetto: Calogero Di Carlo da Palermo, Vito Santarsiero da Potenza, Nicola Graziano da Aversa, Giorgio Oliva, Gaetano Messuti e Serena Assenzio da Lecce.
“Ci siamo resi conto di come con la didattica a distanza siano emerse una serie di problematiche – spiega Nicola Graziano – collegate prevalentemente alla mancanza di tablet, computer e collegamenti internet stabili. Sono molti gli studenti in tutta Italia che non hanno la possibilità di collegarsi da casa agevolmente. Ci sono casi – racconta il componente del direttivo – di ragazzi costretti a utilizzare i cellulari dei genitori, cosa che impedisce loro di poter essere disponibili a tutti gli orari richiesti per le lezioni, condannandoli a rimanere indietro rispetto ai compagni di classe”. Una criticità a cui il Governo aveva tentato di far fronte con lo stanziamento di denaro per l’acquisto di nuove apparecchiature ma che, tuttavia, ha lasciato scoperte le esigenze di diversi istituti. “Le cifre stanziate dal Governo – afferma Graziano – si sono dimostrate spesso insufficienti a coprire l’intero fabbisogno. L’obiettivo di quest’iniziativa è cercare di compensare tali mancanze, chiedendo direttamente alle singole scuole quali necessità abbiano nello specifico”. A tale scopo, già alla presentazione di oggi saranno collegati tanti dirigenti scolastici, invitati per raccontare in prima persone le criticità che i loro studenti stanno affrontando in queste settimane.

