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Home Scuola

Università “Federico II” di Napoli: ecco il piano per affrontare la fase 2

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
3 Maggio 2020
in Scuola, Società
Università

Università

L’Università Federico II di Napoli si prepara ad affrontare la fase 2 dell’emergenza sanitaria. L’Ateneo ha, infatti, definito le misure da attuare per la tutela della salute dei lavoratori e dei soggetti che ne frequentano gli ambienti e le strutture, con l’obiettivo di riprendere progressivamente le attività accademiche evitando affollamenti e rispettando le distanze interpersonali. Tra le principali misure di prevenzione adottate spiccano gli ingressi contingentati, l’utilizzo obbligatorio delle mascherine, la sanificazione degli ambienti e il rilevamento della temperatura corporea con scanner agli ingressi delle sedi universitarie.

Gli step da seguire per l’uscita dalla fase 1 non sono semplici da attuare e anche le associazioni studentesche, che già avevano avanzato una serie di richieste all’Ateneo federiciano per affrontare al meglio l’emergenza, hanno spinto affinché fossero prese misure di prevenzione adeguate per ridurre al minimo il rischio di contagio. Ne è venuto fuori un vero e proprio piano di intervento organizzativo che l’Università Federico II di Napoli ha messo in atto per affrontare la fase 2 dell’emergenza.

Fino al 31 luglio, così come disposto dal rettore Arturo De Vivo e dal direttore generale Francesco Bello, resteranno sospese le missioni e i convegni, ma soprattutto le attività didattiche, gli esami di profitto e le discussioni delle tesi di laurea in presenza, per proseguire tutti nella modalità a distanza. L’accesso alle strutture per i laureandi, in via del tutto eccezionale, avverrà previa autorizzazione solo per il completamento della tesi. Le attività di ricerca e la gestione dei dottorandi dovranno svolgersi al fine di evitare ogni forma di affollamento e utilizzando tutte le protezioni necessarie. Fino al 31 maggio, invece, i tirocini dovranno svolgersi con modalità a distanza, dopodiché potranno essere svolti presso le sedi istituzionali a patto di seguire tutte le misure precauzionali. Tutte le attività che riguardano l’area medico-sanitaria proseguiranno invece senza limitazioni.

I servizi di Ateneo continueranno a essere fruiti mediante l’utilizzo di strumenti di comunicazione a distanza. Nell’impossibilità di utilizzare tali servizi, l’accesso alle strutture potrà avvenire solamente previo appuntamento. L’Ateneo raccomanda l’attivazione e la pubblicizzazione di specifici canali di servizio basati su piattaforme di comunicazione on-line che permettano agli utenti di interagire col personale senza recarsi presso le sedi universitarie. Il personale tecnico-amministratico, con specifica autorizzazione, dovrà rispettare rigidamente le norme di distanziamento sociale e utilizzare idoneamente i dispositivi di protezione individuale. I soggetti in formazione potranno pertanto accedere agli edifici dell’università solo previa autorizzazione mentre ai varchi, che saranno dotati di scanner per la temperatura corporea, l’accesso sarà consentito soltanto a chi avrà una temperatura inferiore a 37,5 gradi. Musei, sale di lettura e biblioteche universitarie resteranno chiuse fino al 18 maggio. E, inoltre, resta il divieto di accesso ai visitatori.

Sempre fino al 31 luglio, quindi, le attività autorizzate dovranno svolgersi avendo come riferimento la misura di affollamento di una persona per stanza e di una persona ogni dieci metri quadrati per i laboratori. Gli spostamenti all’interno delle sedi universitarie saranno limitati il più possibile e sarà vietata ogni forma di riunione. Docenti, ricercatori, dottorandi, borsisti, assegnisti e altri soggetti che condividono l’ufficio o lo studio con altri colleghi devono concordare turni settimanali al fine di garantire il rispetto dell’affollamento di una persona per stanza. L’Università ha, inoltre, disposto la sanificazione di tutte le sedi con l’utilizzo di prodotti a base di ipoclorito di sodio e soluzioni alcoliche mentre i servizi igienici saranno sanificati ciclicamente, garantendo la disponibilità di sapone per le mani negli appositi dispenser. Sarà infine effettuata una manutenzione straordinaria degli impianti di climatizzazione. Tutti i servizi di ristoro saranno chiusi al pubblico fino al 31 luglio mentre saranno attivi i distributori automatici di bevande e snack.

L’Università ovviamente provvederà alla fornitura di mascherine e guanti ai suoi dipendenti, per il corretto svolgimento delle attività giornaliere. I gel igienizzanti, distribuiti adeguatamente presso ogni struttura, saranno prodotti dai dipartimenti di Farmacia e di Scienze chimiche. E verranno anche installate diverse segnaletiche finalizzate a sollecitare comportamenti corretti e a scongiurare la formazione di assembramenti.

 

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Tags: Napoliuniversità
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