L’Università Federico II di Napoli si prepara ad affrontare la fase 2 dell’emergenza sanitaria. L’Ateneo ha, infatti, definito le misure da attuare per la tutela della salute dei lavoratori e dei soggetti che ne frequentano gli ambienti e le strutture, con l’obiettivo di riprendere progressivamente le attività accademiche evitando affollamenti e rispettando le distanze interpersonali. Tra le principali misure di prevenzione adottate spiccano gli ingressi contingentati, l’utilizzo obbligatorio delle mascherine, la sanificazione degli ambienti e il rilevamento della temperatura corporea con scanner agli ingressi delle sedi universitarie.
Gli step da seguire per l’uscita dalla fase 1 non sono semplici da attuare e anche le associazioni studentesche, che già avevano avanzato una serie di richieste all’Ateneo federiciano per affrontare al meglio l’emergenza, hanno spinto affinché fossero prese misure di prevenzione adeguate per ridurre al minimo il rischio di contagio. Ne è venuto fuori un vero e proprio piano di intervento organizzativo che l’Università Federico II di Napoli ha messo in atto per affrontare la fase 2 dell’emergenza.
Fino al 31 luglio, così come disposto dal rettore Arturo De Vivo e dal direttore generale Francesco Bello, resteranno sospese le missioni e i convegni, ma soprattutto le attività didattiche, gli esami di profitto e le discussioni delle tesi di laurea in presenza, per proseguire tutti nella modalità a distanza. L’accesso alle strutture per i laureandi, in via del tutto eccezionale, avverrà previa autorizzazione solo per il completamento della tesi. Le attività di ricerca e la gestione dei dottorandi dovranno svolgersi al fine di evitare ogni forma di affollamento e utilizzando tutte le protezioni necessarie. Fino al 31 maggio, invece, i tirocini dovranno svolgersi con modalità a distanza, dopodiché potranno essere svolti presso le sedi istituzionali a patto di seguire tutte le misure precauzionali. Tutte le attività che riguardano l’area medico-sanitaria proseguiranno invece senza limitazioni.
I servizi di Ateneo continueranno a essere fruiti mediante l’utilizzo di strumenti di comunicazione a distanza. Nell’impossibilità di utilizzare tali servizi, l’accesso alle strutture potrà avvenire solamente previo appuntamento. L’Ateneo raccomanda l’attivazione e la pubblicizzazione di specifici canali di servizio basati su piattaforme di comunicazione on-line che permettano agli utenti di interagire col personale senza recarsi presso le sedi universitarie. Il personale tecnico-amministratico, con specifica autorizzazione, dovrà rispettare rigidamente le norme di distanziamento sociale e utilizzare idoneamente i dispositivi di protezione individuale. I soggetti in formazione potranno pertanto accedere agli edifici dell’università solo previa autorizzazione mentre ai varchi, che saranno dotati di scanner per la temperatura corporea, l’accesso sarà consentito soltanto a chi avrà una temperatura inferiore a 37,5 gradi. Musei, sale di lettura e biblioteche universitarie resteranno chiuse fino al 18 maggio. E, inoltre, resta il divieto di accesso ai visitatori.