Fermato con più di 200 grammi di droga in auto: è accaduto ieri sera a Montecorvino Rovella, piccolo centro della provincia di Salerno, dove gli uomini del commissariato della polizia di Stato di Battipaglia hanno tratto in arresto L. D. D., trentaquattrenne pluripregiudicato residente a Napoli ma, di fatto, domiciliato in zona. Il fermo è nato a seguito di una pregressa attività di indagine: gli agenti della squadra investigativa hanno intimato l’alt all’uomo, mentre questo era a bordo della propria autovettura e, insospettiti dal suo comportamento timoroso e agitato durante i controlli, hanno deciso di sottoporre il fermato a perquisizione personale. Il trentaquattrenne è stato trovato in possesso di circa 11 grammi di cocaina e 219 grammi di marijuana, droga che l’uomo teneva nascosta all’interno degli slip. Ulteriori operazioni hanno consentito alle forze dell’ordine di mettere le mani anche su 550 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio, su ulteriori 220 euro in banconote false e su un manganello telescopico. Dopo le formalità di rito presso il commissariato, durante le quali è stato sanzionato anche per inottemperanza alle norme anti-contagio, il pluripregiudicato è stato scortato nella casa circondariale di Fuori Salerno, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
A Napoli, invece, gli agenti dell’ufficio prevenzione generale sono intervenuti presso un palazzo di vicoletto Zuroli, nel quartiere Forcella, a seguito di una telefonata che segnalava una lite familiare in corso in un’abitazione dello stabile. Giunti sul posto, i poliziotti hanno udito delle urla di donna provenienti dall’interno di un appartamento e sono stati contemporaneamente avvicinati da un uomo il quale, mostrando dei lividi sul collo, additava una persona che si stava allontanando dal vicolo. Raggiunto e bloccato il fuggiasco, le forze dell’ordine hanno raccolto le testimonianze della madre e del fratello del fermato, rimasti entrambi vittima della furia dell’uomo, raccontando come questi li tormentasse da tempo con continue richieste di denaro e minacce. L. N. F. M. A., quarantatreenne di origine srilankese, è stato quindi arrestato con l’accusa di estorsione e maltrattamenti in famiglia.

