Occultava nella propria abitazione quasi mezzo chilo di droga. È accaduto a Torre Annunziata, dove gli uomini del locale commissariato della polizia di Stato hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente A.S., trentatreenne del luogo già noto alle forze dell’ordine. Il fermo è nato a seguito di un controllo effettuato presso l’abitazione dell’uomo, nella quale gli agenti hanno rinvenuto tre buste contenenti marijuana dal peso complessivo di 468 grammi. Una situazione analoga a quella di Torre Annunziata si è verificata a Castellammare di Stabia, dove di detenzione di droga ai fini dello spaccio dovrà rispondere G.C., ventitreenne del luogo anch’egli arrestato a seguito di una perquisizione presso il proprio appartamento. Il giovane, che stava già scontando una condanna agli arresti domiciliari, è stato infatti trovato dai carabinieri stabiesi in possesso di 55 grammi di marijuana, trovati dai militari sul comodino della camera da letto.
Sono invece intervenuti per fermare le attività di un opificio, colpevole di non rispettare le disposizioni sanitarie anti-contagio, i carabinieri della stazione di Palma Campania che, con l’ausilio dei colleghi della stazione forestale di Marigliano, hanno controllato una struttura sita sul territorio palmese, sorprendendo 12 persone di origine bengalese nell’atto di produrre mascherine chirurgiche. Nessuno dei lavoratori, in piena violazione delle regole di distanziamento sociale, rispettava la distanza prevista dalla legge o indossava gli obbligatori guanti monouso. Per il titolare dell’attività, un bengalese di 36 anni già noto alle forze dell’ordine, è scattata una sanzione da 3mila euro e la contestazione del reato di smaltimento irregolare degli scarti di lavorazione. Nel capoluogo partenopeo, invece, i militari del nucleo operativo di Napoli Centro hanno sanzionato 6 persone per aver violato le regole anti-contagio vigenti. Uno di questi, titolare di un’enoteca, è stato sorpreso nell’atto di servire vino e birra a 5 clienti, che risultavano essere in strada senza motivo di comprovata necessità.

