È venuto a mancare, nella sua Napoli, l’attore e cabarettista Mimmo Sepe. A dare la notizia della scomparsa, avvenuta all’età di 65 anni, è stato il collega e amico di sempre Corrado Taranto, col quale Sepe aveva collaborato tra gli anni Ottanta e Novanta. Conosciuto dal grande pubblico principalmente per le sue presenze al Seven Show, Mimmo Sepe ha avuto una carriera lunga nel mondo del teatro, guadagnandosi l’affettuoso soprannome di gigante buono per il suo fisico corpulento, che sapeva sfruttare in maniera molto intelligente sul palco per esaltare le sue capacità di comico. Nato nel capoluogo partenopeo il 16 aprile del 1955, Sepe ha esordito in teatro appena diciottenne, nel 1973, per poi entrare nella compagnia del teatro Diana sei anni più tardi: qui, sotto la direzione di Mico Galdieri, si è cimentato in diverse commedie della tradizione napoletana, tra cui quelle firmate da Eduardo Scarpetta. In seguito, è approdato alla compagnia stabile del teatro Sannazzaro, lavorando con Nino e Carlo Taranto, Luisa Conte e Pietro De Vico, per poi essere scritturato nella compagnia di Luigi De Filippo.
L’esordio nelle sale cinematografiche è arrivato nel 1983, quando ha recitato nel film No grazie, il caffè mi rende nervoso di Lello Arena, seguito da pellicole come Sotto il vestito niente e Il ritorno del Monnezza di Carlo Vanzina, Rosa Funzeca di Aurelio Grimaldi e Natale col boss di Volfango De Biasi. La collaborazione artistica con Corrado Taranto è cominciata invece nel 1987: un felice sodalizio la cui qualità è confermata, appena un anno dopo, dalla vittoria della IV edizione del Festival Nazionale del Cabaret di Loano, in Liguria. È attraverso il lavoro sul piccolo schermo della televisione, tuttavia, che Mimmo Sepe acquista maggiore notorietà: prima di apparire nel famoso Seven Show, collabora anche al programma Via Teulada 66 nel 1988 e a Quelli che il calcio… nel 1994.

