Hanno fatto il giro del web i video girati alla stazione della Cumana di Montesanto che riprendevano i treni dell’Eav stracolmi di persone che andavano a lavorare senza rispettare le distanze di sicurezza, riuniti in pericolosi assembramenti sulle banchine e nei vagoni a causa delle carenze strutturali che da anni affliggono il trasporto pubblico campano. Una situazione paradossale che ha provocato l’indignazione dei pendolari, soprattutto dei lavoratori, costretti a viaggiare in queste gravi condizioni di difficoltà e di carenza nonostante l’emergenza epidemiologica. A fare da eco alle richieste dei lavoratori e dei pendolari che chiedono più corse e mezzi pubblici adeguati anche l’Unione sindacale di base, che attraverso il portavoce Adolfo Vallini, ha chiesto una migliore gestione della macchina organizzativa del trasporto pubblico campano durante la fase 2 dell’emergenza.
Sulla vicenda non poteva non esprimersi Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, che si è detto preoccupato. Il dirigente ha infatti rivolto un appello al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, esprimendo forte preoccupazione sullo stato in cui versa il trasporto regionale: “La capacità di contenere persone sui mezzi pubblici è ridotta, nuovi mezzi non arriveranno e siamo molto preoccupati per quello che potrà succedere. Si rischia una riacutizzazione dell’epidemia se non potranno essere garantite sui mezzi pubblici le necessarie misure di distanziamento sociale”. De Gregorio ha poi continuato: “Se prima sui treni Eav potevamo trasportare fino a un massimo di 500 persone, adesso possiamo contenere non più di 150 passeggeri per corsa. La capienza sui nostri mezzi si è ridotta quasi di un quarto. Non possiamo permetterci di avere treni e mezzi affollati. Sono contento che dal 18 maggio si torni alla normalità ma è chiaro che, in quanto dirigente, sono preoccupato perché aumenteranno le persone che dovranno andare al lavoro mentre noi ci ritroveremo a dover offrire un servizio ridotto”.

