La decisione di qualche giorno fa di riaprire l’accesso alle isole del golfo s’è trasformata, a quanto sembra dai flussi odierni, in un nuovo grattacapo per le istituzioni campane. A Capri, in particolare, il ritorno a una parvenza di normalità ha dato vita a vistosi assembramenti nel porto dell’isola, a causa dell’elevato numero di persone sbarcate quasi negli stessi orari. Dalla mattinata di oggi, infatti, sull’isola vi sono stati quasi cinquecento arrivi, con conseguenti assembramenti sul molo e poi folla nelle strade cittadine. La prima nave entrata in porto arrivava da Napoli e ha fatto scendere novantaquattro passeggeri, mentre erano più di centocinquanta quelli giunti da Castellammare di Stabia e Sorrento con le corse veloci. Un’ulteriore corsa veloce, quindi, è sopraggiunta anche da Napoli, con altre centoquaranta persone, seguite poi da novantasette sbarcate da un successivo traghetto a distanza di pochi minuti. Ovviamente, al porto erano presenti anche le forze dell’ordine e i dipendenti dell’ospedale, per effettuare i controlli di routine.
La pericolosità della situazione ha chiaramente preoccupato il sindaco di Capri Marino Lembo e l’assessore ai Trasporti Paola Mazzina che, tramite una nota inviata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, hanno protestato per il modo in cui sono ripresi gli arrivi sull’isola. La lettera, che denunciava l’inottemperanza alle misure di sicurezza richieste, è stata inviata anche al prefetto, all’unità di crisi regionale, alla capitaneria di porto e alle compagnie di navigazione: un autentico gesto di indignazione, oltre che di preoccupazione, da parte del sindaco, allarmato dagli episodi di oggi che potrebbero vanificare tutto l’impegno messo in campo dall’intera comunità isolana. Per ovviare a questa situazione, sindaco e assessore hanno formulato una serie di richieste ben precise. Innanzitutto, hanno detto sì all’aumento dei collegamenti marittimi, ma soltanto dopo un accordo con l’amministrazione comunale caprese e con orari ben distanziati. Poi, hanno chiesto che a bordo delle navi sia assicurato il rispetto della percentuale massima di capienza, come indicato nei provvedimenti nazionali e regionali.

