Tornano le preoccupazioni dovute al contagio da Coronavirus nel comune napoletano di Saviano e in quello avellinese di Ariano Irpino, dopo un periodo di apparente miglioramento. A scatenare un’ondata di contagi di ritorno nel territorio del Nolano potrebbero essere stati i funerali del sindaco, oltre che medico, Carmine Sommese, che hanno visto folle di persone radunarsi per un ultimo saluto, nonostante le funzioni religiose fossero ancora vietate in quel momento. Sono passati venti giorni dai funerali e nelle ultime ore sono emersi nuovi casi di Coronavirus a Saviano, dislocati tutti in pochi nuclei familiari che sono residenti nella stessa zona. I tamponi effettuati nella cittadina del Nolano hanno dato esito positivo per dodici persone, divisi in tre famiglie, in isolamento domiciliare già da alcuni giorni.
Il peggio sembrava essere passato per i luoghi che avevano attraversato momenti difficili e dovuto subire la quarantena forzata a causa dell’elevato numero di contagi, ma la comparsa di nuovi focolai, sebbene tutti concentrati in pochi nuclei familiari già in isolamento, non avrà certo un effetto benefico sul morale,oltre che sul fisico, della comunità di Saviano. I pazienti saranno seguiti a domicilio fino a guarigione avvenuta, ma nel frattempo la buona notizia è che i sintomi sono pochi e stanno già sfumando, mentre per alcuni la positività al virus è avvenuta in maniera asintomatica. L’unità di crisi dell’Asl Napoli 3 Sud, con il direttore generale Gennaro Sosto, il vertice sanitario aziendale Gaetano D’Onofrio e il responsabile delle cure primarie Primo Sergianni, ha disposto frequenti controlli domiciliari da parte dei medici delle Unità speciali di continuità assistenziale. Avranno il compito di effettuare visite, verificare lo stato cardiovascolare, i parametri di ossigenazione e distribuire i farmaci adeguati per la prima fase di terapia.

