Mentre in Germania già ieri è ricominciata la Bundesliga (col giovane e fortissimo centravanti del Borussia Dortmund, Erling Håland, autore del primo gol post-Covid), il calcio italiano continua ad avanzare incerto verso una possibile ripartenza. La sensazione, infatti, è che si stia procedendo per tentativi e senza una strategia coerente e condivisa, con un continuo rimpallo di regole e responsabilità tra Governo e Federcalcio e tra questa e i vari club professionistici. Nel nuovo decreto sulle riaperture, infatti, si legge: “Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse“. Ma, nel frattempo, ancora oggi il ministro allo sport Vincenzo Spadafora confessa pubblicamente le paure di molti calciatori, a suo dire dubbiosi sulla ripresa delle attività: “Anche nel mondo del calcio – sottolinea il ministro – ci sono posizioni diverse. E anche tra i calciatori ricevo molti messaggi sui social, nei quali cercano di contattarmi per dirmi le loro preoccupazioni. C’è una differenza di posizioni che è frutto di una complessità generale, inviterei tutti quanti a non dire che stiamo facendo caos, piuttosto a dire che ci stiamo muovendo con prudenza per evitare che tutto riparta e che poi di nuovo siamo costretti a sospendere“.
In un simile scenario,
intanto, le squadre di Serie A vanno avanti con pseudo-allenamenti che guardano più alle norme sul distanziamento sociale piuttosto che alla reale efficacia in vista di una concreta ripresa del campionato. E anche se, in realtà, nessun calciatore s’è mai completamente fermato nel corso dei mesi di lockdown, la loro forma in questi giorni non può certamente essere al top, con conseguenza di possibili infortuni, soprattutto muscolari, che appaiono essere dietro l’angolo. Come già capitato, per esempio, al Napoli, che ha comunicato come il difensore greco Kostas Manolas (qui nella foto) sia stato sottoposto ad accertamenti diagnostici “che hanno evidenziato una distrazione di secondo grado del muscolo semimembranoso della coscia destra“. L’infortunio è avvenuto in settimana, durante l’allenamento individuale facoltativo svolto al Training Center di Castel Volturno, con le condizioni del centrale difensivo che saranno valutate nelle prossime settimane.

