• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Sport

Calcio: ripresa ancora lontana per la Serie A, mentre continuano gli allenamenti tra dubbi e speranze

Diego Del Pozzo di Diego Del Pozzo
17 Maggio 2020
in Sport

Mentre in Germania già ieri è ricominciata la Bundesliga (col giovane e fortissimo centravanti del Borussia Dortmund, Erling Håland, autore del primo gol post-Covid), il calcio italiano continua ad avanzare incerto verso una possibile ripartenza. La sensazione, infatti, è che si stia procedendo per tentativi e senza una strategia coerente e condivisa, con un continuo rimpallo di regole e responsabilità tra Governo e Federcalcio e tra questa e i vari club professionistici. Nel nuovo decreto sulle riaperture, infatti, si legge: “Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse“. Ma, nel frattempo, ancora oggi il ministro allo sport Vincenzo Spadafora confessa pubblicamente le paure di molti calciatori, a suo dire dubbiosi sulla ripresa delle attività: “Anche nel mondo del calcio – sottolinea il ministro – ci sono posizioni diverse. E anche tra i calciatori ricevo molti messaggi sui social, nei quali cercano di contattarmi per dirmi le loro preoccupazioni. C’è una differenza di posizioni che è frutto di una complessità generale, inviterei tutti quanti a non dire che stiamo facendo caos, piuttosto a dire che ci stiamo muovendo con prudenza per evitare che tutto riparta e che poi di nuovo siamo costretti a sospendere“.

In un simile scenario, calciointanto, le squadre di Serie A vanno avanti con pseudo-allenamenti che guardano più alle norme sul distanziamento sociale piuttosto che alla reale efficacia in vista di una concreta ripresa del campionato. E anche se, in realtà, nessun calciatore s’è mai completamente fermato nel corso dei mesi di lockdown, la loro forma in questi giorni non può certamente essere al top, con conseguenza di possibili infortuni, soprattutto muscolari, che appaiono essere dietro l’angolo. Come già capitato, per esempio, al Napoli, che ha comunicato come il difensore greco Kostas Manolas (qui nella foto) sia stato sottoposto ad accertamenti diagnostici “che hanno evidenziato una distrazione di secondo grado del muscolo semimembranoso della coscia destra“. L’infortunio è avvenuto in settimana, durante l’allenamento individuale facoltativo svolto al Training Center di Castel Volturno, con le condizioni del centrale difensivo che saranno valutate nelle prossime settimane.

Nel frattempo, in quella che appare davvero come una sorta di contrattazione tra Federazione italiana giuoco calcio e Governo, i medici della Serie A hanno redatto un nuovo testo per un protocollo meno stringente di quello elaborato dal Comitato Tecnico-Scientifico. Il documento dei medici sociali si basa su quattro punti fondamentali: nessun ritiro o al massimo uno piuttosto blando, sui calciatori due tamponi ogni quattro giorni e test sierologici ogni tre giorni, nessuna quarantena obbligatoria per l’intera squadra in caso di positività ma soltanto per il tesserato contagiato (si tratta dello stesso protocollo attivo anche in Germania e Inghilterra), data ufficiale della ripresa del campionato comunicata entro 48 ore al massimo in modo da poter pianificare il lavoro (e, per le società, organizzare il pagamento degli stipendi con la certezza che si torni davvero a giocare). Una possibile svolta decisiva potrebbe arrivare, però, non da domani, bensì da lunedì 25 maggio, sempre con un occhio all’andamento della curva dei contagi. Anche perché lo stesso premier Conte nelle scorse ore aveva ribadito: “Bisogna avere delle garanzie che per ora non ci sono“.

Il mondo del calcio italiano, in ogni caso, prosegue sulla strada della ripresa, seppur tra mille incertezze. E, in questi giorni, gli ispettori della Procura federale stanno visitando a sorpresa i ritiri delle varie società di Serie A, per assicurarsi che tutte le attività si stiano svolgendo nel pieno rispetto delle regole contenute nei primi protocolli sanitari della Federazione, così come approvati dalle autorità di Governo. Ieri, al termine della settimana inaugurale di allenamenti prima della pausa odierna, due ispettori sono stati anche a Castel Volturno per effettuare un controllo sul protocollo del Napoli, che comunque finora è la squadra di Serie A nella quale sono stati effettuati più tamponi sui calciatori, ben quattro, tutti con esito negativo. La visita è andata bene, con gli uomini della Procura federale che hanno verificato il pieno rispetto delle procedure durante le sedute individuali, trattenendosi anche a lungo a colloquio con l’allenatore Rino Gattuso, che ha a sua volta confermato il rispetto delle regole e ha messo anche a disposizione degli ispettori i video degli allenamenti dei giorni scorsi.

 

Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

Tags: calcioNapoliSerie A
Condividi14InviaTweet
Articolo precedente

Focus criminalità e Covid #5 / Gianni Maddaloni: “Per i giovani il rischio di finire male è sempre dietro l’angolo, ma la palestra dà dignità”

Articolo successivo

Napoli, riaprono i musei Mann (virtualmente) e Madre

Articolo successivo
musei

Napoli, riaprono i musei Mann (virtualmente) e Madre

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.